Prof ucciso a Entratico, indagini avanti Ai funerali il ricordo  della famiglia
ricerche vicine alla cascina di Entratico

Prof ucciso a Entratico, indagini avanti
Ai funerali il ricordo della famiglia

Oggi è il giorno dell’addio a Cosimo Errico, 58 anni: alle 10, nella chiesa di Sant’Alessandro in Colonna, si sono celebrati i funerali. Moltissimi studenti del Natta, dove il professore insegnava, hanno partecipato alle esequie.

Alcuni ragazzi hanno portato dei mazzi di fiori che hanno appoggiato vicino al feretro. La moglie Gisella Borgonzoni, anche lei insegnante di scuola elementare, e il figlio Simone, studente universitario, in questi giorni si sono trincerati nel silenzio. Troppo dolore per una tragedia così inaspettata. «Desideriamo che questo commiato cristiano di Cosimo avvenga in una casa - ha detto nell’omelia monsignor Gianni Carzaniga -. Vorremmo sentirci a fianco dei suoi cari come dei familiari in una casa. In una casa c’e amore e senza arroganza e invadenza ci piacerebbe stare al fianco di Gisella e Simone, senza invadenza».

Durante i funerali il ricordo commosso del figlio: «Eri il nostro Nord, il nostro Sud, il nostro Est e il nostro Ovest. Ora siamo un po’ persi». Anche la moglie ha parlato, commossa: «Non voglio salutarlo, perché lui sarà sempre accanto a me».

Intanto sul fronte delle indagini, agli investigatori i familiari non hanno saputo fornire una spiegazione, un movente, un sospetto. D’altra parte il delitto sembra legato alla sua attività alla fattoria, dove al mattino riceveva le scolaresche e la sera, nei finesettimana, ospitava feste di compleanno e rave party. Attività di cui moglie e figlio non si occupavano: era solo lui a gestire la fattoria didattica e ad assumere il personale, tutti immigrati pagati molto spesso in nero, per i lavori agricoli e di pulizia. Non c’era molta documentazione, non un elenco con gli extracomunitari che lavoravano saltuariamente per lui, ma solo qualche testimonianza a indicare che c’era un giro di una decina di persone che frequentava la fattoria. Gli inquirenti stanno lavorando per identificarli tutti, ma è difficile anche per via della scarsa collaborazione degli stessi.


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