Rogo alla «Valcart», il giallo dell’antifurto Qualità dell’aria, controlli a tappeto
La «Valcart» dopo l’incendio

Rogo alla «Valcart», il giallo dell’antifurto
Qualità dell’aria, controlli a tappeto

Due pagine su «L’Eco di Bergamo» di mercoledì 24 aprile. L’inchiesta sull’incendio che ha devastato l’azienda di smaltimento rifiuti: quando il titolare è arrivato sul posto le fiamme erano già alte ed è scattato l’allarme. Controlli sulla qualità dell’Aria: dai primi risultati nessuna criticità, ora si attendono tutti gli esiti.

L’aria dell’Alto Sebino è sotto la lente dei tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia dopo l’incendio alla «Valcart» di Rogno, scoppiato nella notte tra domenica 21 e lunedì 22. Gli esperti, fa sapere l’Arpa, hanno effettuato le rilevazioni alla ricerca degli inquinanti più pericolosi, come monossido di carbonio, acido solfidrico e ammoniaca. Da questi primi controlli non sono emerse particolari criticità. Come avviene in casi come questi, poi, sono state avviate le rilevazioni più approfondite e continuative per la ricerca di diossina e idrocarburi policiclici aromatici. Le analisi, per la loro complessità, richiedono generalmente 72 ore di elaborazione. Nei prossimi giorni, dunque, si potranno conoscere i risultati.

Intanto, sul fonte dell’inchiesta, l’ombra del dolo sembra allungarsi. Due gli elementi interessanti forniti dal titolare agli inquirenti: alle 4 di lunedì 22, quando è arrivato in azienda e le fiamme erano già alte nel cielo, il sistema di antifurto è entrato in funzione; inoltre, l’incendio non presentava diversi punti di innesco, ma solo uno, appunto dal capannone della carta.

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