Saldi, caccia alle occasioni dal 4 gennaio  Bergamo: spesa di 168 euro a testa
Tutto pronto per i saldi di fine stagione (Foto by Colleoni)

Saldi, caccia alle occasioni dal 4 gennaio
Bergamo: spesa di 168 euro a testa

L’indagine di Confesercenti: quattro bergamaschi su dieci approfitteranno delle svendite di fine stagione.

L’anno nuovo parte con lo sconto. Sabato 4 gennaio prenderanno il via in Lombardia i saldi invernali 2019, primo grande appuntamento commerciale del 2020. Oltre 4 bergamaschi su dieci (il 41%) hanno già programmato di approfittare dei saldi per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 168 euro a persona. È quanto emerge dall’indagine previsionale sui saldi condotta da Swg per Confesercenti su base nazionale, che trova riscontro anche nei dati bergamaschi.

L’interesse da parte delle famiglie rimane elevata: i saldi invernali si confermano l’evento commerciale più atteso dell’anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ultimo Black Friday. Complessivamente, si registra però una lieve riduzione dell’appeal rispetto ai saldi invernali del 2019, che hanno visto la partecipazione del 48% dei bergamaschi.

La media di 168 euro nasconde una spesa media fortemente polarizzata: il 43% acquisterà per meno di 100 euro, mentre il 47% spenderà tra il 100 ed i 300. Solo il 6% ha previsto una spesa tra i 300 ed i 500 euro, mentre il 4% più di 500 euro. Nonostante la crescente concorrenza del web, i saldi rimangono un evento legato soprattutto ai negozi fisici, scelti dai consumatori 8 volte su 10: il 33% degli acquisti dei saldi avverrà infatti in una grande catena o presso negozi brandizzati, seguiti da vicino dai negozi indipendenti, cui si rivolgeranno il 28% dei clienti. Il 22% sceglierà infine un outlet, mentre solo il 17%, invece, cercherà l’affare scontato sul web.

Quest’anno, in cima ai desideri ci sono le scarpe: è la spesa prevista dal 47% di chi ha già deciso di comprare. Seguono prodotti di maglieria (45%), capispalla (27%), capi di camiceria (26%), magliette e intimo (entrambi al 22%). Ma c’è anche un 15% in cerca di borse e un 12% di altri accessori, dalle sciarpe alle cinture.


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