Sconti, omaggi e biglietti giornalieri Atb Centro, il 28 maggio prove di rilancio

Sconti, omaggi e biglietti giornalieri Atb
Centro, il 28 maggio prove di rilancio

Palafrizzoni e commercianti stanno organizzando un sabato di iniziative per rilanciare il commercio.

Il rilancio del centro? Palafrizzoni e le associazioni dei commercianti hanno una prima data per tentare un esperimento: sabato 28 maggio. Quel giorno, i negozi potranno praticare sconti od offrire omaggi per invogliare la clientela a venire in centro. «Da parte sua il Comune, per quel giorno, applicherà il biglietto dei mezzi pubblici giornaliero» scrive Mirko Isneghi sul suo profilo Facebook. Già presidente della 1ª Circoscrizione nella seconda metà degli anni ’90, Isnenghi ha da sempre un negozio di ottica in via Tasso: dotato di una notevole vis polemica ha più volte bacchettato le diverse amministrazioni sulla gestione del commercio ma sempre, va detto, mettendoci la faccia.

La proposta del 28 maggio è stata formulata nel corso di una riunione nella serata di giovedì 28 aprile tra Comune e commercianti. «Il centro ha bisogno di vita è vero ma questa vita non arriva pagandola, arriva con iniziative, anche a costo zero, che portino i cittadini a riviverlo. Non serve del tutto lo sconto, la folla non va ai centri commerciali per lo sconto, va perché ci si trova bene, perché c’è un’accoglienza diversa e perché c’è la sensazione e ripeto la sensazione di spendere meno. Questo spendere meno spesso è a danno della qualità e del rapporto con il cliente. Il fine della grande distribuzione è quello di fare spendere che ti serva o meno il prodotto, non devi stare troppo tempo con il commesso perché lui così non può spennare il prossimo pollo. Noi commercianti di Bergamo dobbiamo dire, come giustamente detto ieri, che noi siamo professionisti, siamo preparati, che ti diamo un prodotto di qualità e un servizio diverso da quello del centro commerciale. Vieni in centro per scoprirci» è la considerazione che Isnenghi affida al suo profilo Fb, dove solleva qualche perplessità sul ristretto tempo a disposizione da qui al 28 maggio.

Con qualche provocazione comunque interessante: «Per questo dobbiamo abituare la gente a venire in centro. Il Comune deve darci la sua collaborazione (ben venga il biglietto unico andata e ritorno) ma non basta. Noi dobbiamo collaborare con l’amministrazione attraverso idee, attraverso l’appoggio alle iniziative della stessa. La città presenta diverse attrattive culturali durante tutto l’anno (Stagione lirica, Stagione di prosa, Festival del Jazz, Festival pianistico, Carnevale, Bergamo Film meeting, Bergamo scienza, mostre alla Carrara e tanto altro). Queste attività dovrebbero essere supportate da noi per il piacere dei turisti e dei nostri concittadini. Durante queste manifestazioni, tutti i giorni, Il biglietto dovrebbe essere unico. I costi sarebbero coperti dalla maggiore frequenza di utenti! Bisogna farlo capire all’amministrazione. Fare capire che deve investire qualche cosa per un ritorno a favore di tutti. Un maggiore flusso di gente in centro porta maggiore ricchezza al commercio, una maggiore ricchezza porta a maggiori tasse da pagare, maggiori tasse da pagare porta a maggiori introiti per l’amministrazione, maggiori introiti portano maggiori servizi ai cittadini, maggiori servizi ai cittadini portano a migliore vita in città e una sua nuova vita. Così il cerchio si chiude con soddisfazione per tutti».


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