Scontri a Firenze, il caso  in Parlamento Deputati bergamaschi chiedono risposte

Scontri a Firenze, il caso in Parlamento
Deputati bergamaschi chiedono risposte

L’interrogazione al ministro dell’Interno Salvini era stata depositata nei giorni immediatamente successivi ai fatti di Firenze. Dopo una settimana nessuna risposta è arrivata: mercoledì sera i tre deputati bergamaschi del Pd Maurizio Martina, Elena Carnevali e Antonio Misiani sono tornati a sollecitare il titolare del Viminale, da cui dipende la polizia.

Lo hanno fatto in Parlamento (i primi due alla Camera, Misiani al Senato), al termine della discussione sulla legittima difesa. Salvini, che mercoledì non era in aula, venerdì scorso aveva assicurato che «si stanno facendo tutte le verifiche del caso».Una trentina i feriti nelle file della tifoseria bergamasca, 4 tra i poliziotti e due versioni diametralmente opposte: il caso si è presentato subito come molto complicato.

« Serve sapere cosa effettivamente sia accaduto, e il ministro non può sottrarsi a questa sua responsabilità. Lo faccia nelle prossime ore senza perdere altro tempo» fanno sapere i politici. E nelle ultime ore è arrivata una seconda interrogazione a Salvini, targata Fratelli d’Italia.

Sul fronte delle indagini, è ancora un giallo la presenza di tifosi (non ultrà) viola nel piazzale del Mc Donald’s nei pressi del casello autostradale di Firenze Sud, presenza che per gli investigatori avrebbe istigato gli ultrà nerazzurri a scendere dai pullman e a tentare di affrontarli. Ma secondo altre testimonianze che arrivano da Firenze, uno dei dipendenti del fast-food avrebbe escluso che tifosi viola fossero lì a quell’ora (00,45/00,50 di mercoledì notte).


Approfondisci di più l’argomento acquistando a 0.99 euro la copia digitale de L’Eco di Bergamo del 7 marzo

© RIPRODUZIONE RISERVATA