«L’ospedale allestito in massimo 4 giorni» I dati di Bergamo: 4.645 contagiati, +340

«L’ospedale allestito in massimo 4 giorni»
I dati di Bergamo: 4.645 contagiati, +340

Intorno alle 17 la quotidiana conferenza stampa in Regione Lombardia con l’assessore al Welfare Giulio Gallera. Con lui anche Davide Caparini.

«Non c’è alcun ripensamento sulla realizzazione dell’ospedale da campo di Bergamo che per la Regione Lombardia rimane una delle priorità». Lo ribadisce l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, in relazione alle notizie diffuse nelle ultime ore. «Abbiamo stabilito, in questa fase - spiega l’assessore - che la messa in funzione delle strutture sanitarie esterne ai presidi ospedalieri tradizionali sia strettamente connessa al reperimento di medici, infermieri e operatori aggiuntivi, che non possono essere sottratti dalle corsie e dagli altri reparti. Così sta avvenendo per Cremona, dove si sta allestendo un ospedale da campo del tutto autonomo con mezzi e personale americani, grazie alla donazione della Ong Samaritan’s Purse».

La conferma dell’ospedale a Bergamo arriva ufficialmente da Gallera nella conferenza stampa: «Non abbiamo mai bloccato l’iniziativa bergamasca che crediamo sia uno strumento utile per alleggerire il territorio così colpito duramente - ha detto l’assessore -. Questo soprattutto perchè siamo consapevoli che mancano i letti a Bergamo. Il tema è anche quello del personale, perchè mancano anche medici e infermieri». La maggiore criticità è infatti il personale: «Abbiamo esplorato tutte le strade per dare risposte risolutive e le attiviamo concretamente quando siamo in grado di portarle a termine - dice Gallera -. Abbiamo quindi differito l’attivazione dell’ospedale nella giornata di mercoledì perchè non avevamo ancora certezze. Ora possiamo confermare il presidio medico avanzato: giovedì abbiamo fatto tutte le verifiche e ora c’è l’ok con una prospettiva concreta. Sta partendo una lettera alla Protezione civile per far partire i lavori». Sia con il personale medico cinese «sia con i medici che stiamo reclutando: possiamo iniziare. La lettera di avvio dei lavoro sarà firmata nel pomeriggio di oggi (giovedì)». Spiega Gallera: «Dalla delegazione cinese, capeggiata dal vicepresidente della Cri Sun Shuopeng è arrivata la certezza dell’arrivo di un numero non banale di medici ed infermieri». E quindi possono partire i lavori anche perché fino al loro arrivo potranno essere impiegati medici e infermieri di Areu e «il personale che stiamo reclutando».

Spiega Pietro Foroni: «Nell’arco di 72/96 ore le strutture dovrebbero essere pronte. Gli alpini sono pronti a lavorare giorno e notte per attivare la struttura il prima possibile. Poi ci saranno da inserire le apparecchiature».

Poi i dati: «Sono altalenanti. «In Lombardia i positivi al coronavirus sono 19.884, 2.171 in più, un dato significativamente più alto. I ricoverati sono 7.387 con una crescita molto più bassa, solo 182 in più, i ricoverati in terapia intensiva sono 1006, 82 in più, e i decessi 2168, 209 in più». E Gallera ribadisce:«C’è ancora troppa gente in giro e questo non va bene. Dobbiamo stringere i denti perchè i dati indicano che il contagio continua a crescere. Anche i dati provinciali fanno riflettere. A Bergamo siamo arrivati a 4.645 contagiati con un incremento di 340». A Milano ci sono 3278 positivi al Coronavirus «635 più di ieri. E questo è un dato che ci preoccupa».

Oltre a Milano, Gallera ha spiegato che a Brescia c’è stato un aumento di 463 casi per un totale di 4247, a Sondrio 155, con oltre ottanta casi più di mercoledì.

«Abbiamo aperto in queste settimane un numero enorme di posti letto. Basti pensare ai letti di terapia intensiva, passati da 724 a 1250, con il personale che avevamo - spiega l’assessore -. Noi avremmo anche lo spazio per altri posti letto normali e di terapia intensiva, ma da un lato mancano i respiratori e personale. Di respiratori ne stanno arrivando e di questo ringraziando la Protezione Civile, e li stiamo collocando. Ne arrivano 25 ogni notte»

La conferenza stampa di Regione Lombardia. Seguila qui.


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