Si esamina il piano anti-povertà:  sostegno a 250 mila famiglie
Una donna rovista in un cassonetto dell'immondizia

Si esamina il piano anti-povertà:
sostegno a 250 mila famiglie

Il piano anti-povertà contenuto nel disegno di legge che sarà esaminato dal Consiglio dei ministri parte dalle famiglie con minori.

Riguarderà in prima battuta circa 250.000 nuclei familiari con 550 mila bambini, per un totale di un milione di persone. Nei giorni scorsi il premier, Matteo Renzi, ha annunciato che il sostegno al reddito da definire riguarderà i minori sotto la soglia di povertà, che in Italia sono circa un milione. Di questo milione, secondo gli ultimi dati Istat presentati in Senato lo scorso novembre, oltre 400.000 sono stranieri. E, nel rispetto delle direttive comunitarie, molti di questi potrebbero non avere diritto al sussidio.

L’obiettivo è il riordino degli strumenti a tutela delle persone in condizioni di disagio economico, ma sotto il profilo quantitativo al momento si tratterebbe solo di un intervento limitato alle risorse stanziate per il 2016 dalla Legge di stabilità: 600 milioni per arrivare a un miliardo dal 2017. In pratica, se si considerano un milione di persone che potrebbero avere diritto al sostegno, si avrebbe un sussidio nell’anno di 600 euro a testa (700 se si considerano anche i 100 milioni delle fondazioni bancarie), pari a meno di 60 euro al mese.

Giovedì il Consiglio dei ministri esaminerà anche il provvedimento per l’estensione dei diritti dei lavoratori autonomi, a partire dalla malattia e la maternità. L’obiettivo del ddl in 22 articoli, che con tutta probabilità avrà il via libera, è evitare «abusi» e garantire anche ai lavoratori autonomi, con l’esclusione degli imprenditori, anche di piccole dimensioni, le tutele essenziali.


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