Stadi, biglietti e trasferte, si cambia Via la tessera del tifoso (in 3 anni)

Stadi, biglietti e trasferte, si cambia
Via la tessera del tifoso (in 3 anni)

Sono queste le principali novità contenute nel protocollo di intesa «Il rilancio della gestione, tra partecipazione e semplificazione» siglato venerdì tra Figc e tutte le sue componenti, Coni, ministro dell’Interno e ministro dello Sport

Vendita dei biglietti, anche il giorno della gara, ai tifosi ospiti dei settori non appositamente dedicati, evoluzione della tessera del tifoso verso la fidelity card, biglietteria libera tranne per le gare a cui l’Osservatorio per le manifestazioni sportive assegna un indice di rischio elevato, eliminazione dei voucher, eliminazione della campagna ’porta un amico allo stadiò e abbonamento libero. Sono queste le principali novità contenute nel protocollo di intesa «Il rilancio della gestione, tra partecipazione e semplificazione» siglato venerdì tra Figc e tutte le sue componenti, Coni, ministro dell’Interno e ministro dello Sport presso la sede della Figc a Roma. L’obiettivo è quello di una migliore fruizione degli stadi di calcio. Il vademecum prevede una pianificazione nei prossimi tre anni di modalità più snelle e dirette per favorire l’accesso e la partecipazione alle gare di calcio, anche semplificando le procedure di vendita e acquisto di biglietti e abbonamenti.

«Con il Protocollo sottoscritto vogliamo tutelare i tifosi e lo sport, facilitando l’accesso e la partecipazione dei tifosi sani ed escludendo i violenti». Questo il messaggio del ministro dell’Interno Marco Minniti in occasione della firma del Protocollo di intesa «Il rilancio della gestione, tra partecipazione e semplificazione», presentato a Roma. «Con i tifosi si può e si deve dialogare e lavorare, con i violenti deve esserci tolleranza zero - ha sottolineato Minniti - Gli obiettivi sono chiari: riportare al centro dell’evento calcistico la passione, il divertimento e la partecipazione attraverso il ritorno delle famiglie allo stadio, il contenimento dei costi sociali e il miglioramento dell’accessibilità e fruibilità degli stadi. Tutto ciò si svilupperà con la facilitazione delle procedure di acquisto dei biglietti e la valorizzazione degli steward e degli Slo (Supporter liaison officer, ndr)».

«Abbiamo prima rimosso le barriere dallo stadio Olimpico, ora facciamo concretamente un ulteriore passo in avanti per riportare allo stadio le famiglie, le giovani generazioni di appassionati, e per sostenere quel senso di inclusione che lo sport favorisce». È il commento del ministro per lo Sport, Luca Lotti, in occasione della firma del Protocollo di intesa «Il rilancio della gestione, tra partecipazione e semplificazione».

«La Figc persegue la sostenibilità del sistema calcistico sotto tutti i punti di vista, ora anche della fruibilità degli eventi. Lo ha fatto attraverso l’introduzione di norme più stringenti che regolano l’iscrizione ai campionati e oggi lo fa promuovendo un aggiornamento normativo che, grazie alla collaborazione delle istituzioni competenti, mette la dimensione sportiva al centro dell’evento calcistico, con conseguente migliore accessibilità negli stadi da parte dei tifosi e investendo nella gestione organizzative delle partite da parte dei club» ha aggiunto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio. «Sul ticketing c’è l’evoluzione della tessera del tifoso, con l’acquisto libero dei biglietti delle partite non a rischio e l’acquisto libero dell’abbonamento e l’introduzione del meccanismo del gradimento. Soprattutto, la società sarà libera di revocare l’abbonamento ai tifosi ritenuti non graditi». Lo ha annunciato il direttore generale della Figc, Michele Uva.

«Oggi è una bella giornata per il calcio e lo sport, con questo protocollo c’è un vero cambiamento culturale». Queste le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò. «Abbiamo vissuto stagioni difficili e i problemi hanno portato a prendere provvedimenti dolorosi in un contesto congiunturale diverso - ha aggiunto il numero uno del Coni - Per qualche anno si è voluto rendere più difficile l’accesso agli stadi, oggi si passa dall’esclusione all’inclusione. Abbiamo perso spettatori, ma da questo momento si comincia a risalire la china: tutti i provvedimenti presi mi sembrano di buon senso, ora le società devono essere responsabili. E poi mancherà un’ultima cosa, il completamento dell’impiantistica sportiva».

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