Teb, l’emergenza sanitaria si riflette sul trasporto pubblico: calano i passeggeri

Teb, l’emergenza sanitaria si riflette sul trasporto pubblico: calano i passeggeri

Il bilancio consuntivo 2020 di Teb, che gestisce la Linea T1 Bergamo-Albino, si chiude con una perdita di 373 mila euro.

Un risultato che riflette le conseguenze di un anno particolarmente difficoltoso per la società e in primis per il territorio bergamasco, così duramente colpito dalla pandemia da Covid 19: ai primi mesi dell’anno, tristemente segnati dall’inizio della pandemia e del primo lockdown, è seguita la cosiddetta «fase 2» con una progressiva ripresa delle attività economiche e delle relazioni sociali che hanno successivamente subito un nuovo fermo nel periodo autunnale fino alle più recenti riaperture.

Il 2020 si è dunque caratterizzato come l’anno di maggior crisi anche per il settore del trasporto pubblico con una drastica riduzione dei passeggeri trasportati e una forte contrazione degli introiti tariffari.

Le misure adottate per il settore a livello nazionale (il mantenimento dei corrispettivi previsti dai contratti di servizio ed il parziale riconoscimento dei mancati introiti) hanno contenuto gli impatti ma non hanno consentito di raggiungere un risultato di miglior equilibrio: nel corso dell’anno sono stati complessivamente prodotti 512.636,89 tram/km (536.657,17 tram/Km nel 2019) con una significativa riduzione dei passeggeri trasportati, circa 2,1 milioni (3,8 milioni nel 2019).

In particolare si sono registrati maggiori perdite (- 37,86%) da introiti propri (ricavi tariffari), dovuti alla crisi pandemica. Il valore complessivo della produzione nel 2020 è risultato pari a 9,2 milioni di euro (10,8 milioni di euro nel 2019). Gli introiti tariffari (biglietti, tesserini e abbonamenti) contano per 1 milione di euro (1,7 milioni di euro nel 2019) con una riduzione del 37,86%.

I contributi per la gestione sono pari a circa 5,1 milioni di euro (nel 2019 erano circa 4,9 milioni di euro), tra cui: 3,2 milioni di euro da Regione Lombardia, 800 mila euro dalla Provincia di Bergamo e 1,1 milione di euro dal Comune di Bergamo. Il risultato gestionale 2020, inteso come differenza fra valore e costi della produzione (margine operativo lordo), è negativo e pari a - 292 mila euro (nel 2019, + 36 mila euro) per gli effetti dell’emergenza Covid 19 e dei loro particolari riflessi sul settore del TPL.

Viaggiare sicuri: il servizio e i provvedimenti di sicurezza
«Nel corso del 2020 Teb ha messo in atto tutte le misure indispensabili per garantire ai cittadini un servizio adeguato riprogrammandolo in linea con le disposizioni sul distanziamento fisico indicate nei Dpcm - fanno sapere da Teb -; secondo la ridotta capienza dei mezzi (fino al 50%); ed in confronto con la Prefettura di Bergamo, l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, le aziende di trasporto territoriali, l’Università degli studi di Bergamo e l’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo».

Il personale Tb, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ha monitorato costantemente e in coordinamento con la centrale operativa, l’afflusso dei passeggeri a bordo dei tram e alle fermate lungo la linea per garantire a tutti un servizio sicuro ed efficiente, intervenendo laddove necessario. «Le nuove norme per viaggiare in sicurezza, nel rispetto delle regole di salute pubblica, sono state fin da subito segnalate e costantemente aggiornate da appositi avvisi affissi a bordo dei tram, alle fermate e online: indossare correttamente la mascherina durante il viaggio; mantenere la distanza di sicurezza dagli altri; seguire le indicazioni di accesso ai tram; ed infine il divieto di trasporto delle biciclette a bordo dei mezzi».

«Nel corso del 2020 il servizio tramviario fra Bergamo e Albino – seppur penalizzato dalla riduzione dei passeggeri trasportati – ha mantenuto alti gli indici di affidabilità e di puntualità continuando a rappresentare un’opportunità che ha migliorato la qualità della vita dei cittadini del territorio».

Il futuro di Teb: Linea T2 Bergamo – Villa d’Alme.
Il progetto di fattibilità tecnico-economica della Linea T2, sviluppato da Teb e presentato dal Comune di Bergamo nel 2018, è stato finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (ora MiMS) e sono in corso le attività di progettazione e concertazione che porteranno alla realizzazione dell’opera.

La Linea T2 si sviluppa per circa 11,5 Km, attraversa 5 comuni per un totale di 17 fermate, compresi i due capolinea e si stima che una volta entrata in funzione (inizio 2026) trasporterà oltre 4 milioni di passeggeri anno.

La Linea T2 prevede un quadro economico complessivo di 178,5 milioni di euro, così interamente finanziato: 125 milioni di euro (70%) da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; la quota di 40 milioni di euro di cofinanziamento di Regione Lombardia; e infine l’investimento di 13,5 milioni di euro del Comune e Provincia di Bergamo e degli altri Comuni interessati dal tracciato.

Nel corso del 2020, Teb ha portato avanti un’intensa attività di coinvolgimento dei Comuni interessati e della Regione nella definizione di accordi tra Enti, riferiti ai precedenti protocolli di intesa che a breve verranno o sono già stati sottoscritti: il primo, già sottoscritto, è finalizzato a definire le rispettive quote di cofinanziamento fra i Comuni attraversati dalla T2, la Provincia di Bergamo e Teb; il secondo regolamenta i rapporti tra Regione Lombardia, Comune di Bergamo e Teb e definisce le modalità di liquidazione del contributo di 40 milioni di euro a carico dell’Ente Regionale per la realizzazione dell’opera.

Infine, nonostante l’emergenza sanitaria, è proseguito l’iter di sottoscrizione della Convenzione tra il MiMS, la Regione Lombardia ed il Comune di Bergamo per la realizzazione della Linea T2 Bergamo - Villa d’Almè che consentirà di avere le risorse per proseguire con le procedure per il completamento della progettazione e per il successivo appalto dell’opera.


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