Travolse e uccise un carabiniere a Terno L’investitore condannato a nove anni
Il luogo dell’investimento, in via padre Albisetti a Terno d’Isola (Foto by Colleoni)

Travolse e uccise un carabiniere a Terno
L’investitore condannato a nove anni

Sentenza in rito abbreviato per il cuoco di Sotto il Monte accusato della morte dell’appuntato Emanuele Anzini, falciato a un posto di controllo nel giugno scorso.

È stato condannato a nove anni di reclusione Matteo Colombi Manzi, il cuoco di 35 anni arrestato lo scorso giugno, nella notte tra il 16 e il 17, quando, ubriaco al volante della sua audi A3, travolse e uccise Emanuele Anzini, 42 anni, appuntato dei carabinieri, in quel momento in servizio a un posto di controllo a Terno d’Isola.

Emanuele Anzini

Emanuele Anzini

La sentenza è stata pronunciata venerdì 14 febbraio dal giudice dell’udienza preliminare Massimiliano Magliacani con rito abbreviato (formula che consente la riduzione di un terzo della pena). Il cuoco, attualmente all’obbligo di firma, era accusato di omicidio stradale, aggravato dall’omissione di soccorso e dalla guida in stato di ebbrezza, resistenza a pubblico ufficiale. Manzi è stato condannato a otto anni per la morte di Anzini (compresa la resistenza a pubblico ufficiale) e un anno per omissione di soccorso. L’accusa aveva chiesto nove anni e quattro mesi. Il cuoco è tenuto anche a un risarcimento di 80 mila euro come provvisionale per la parte civile.

Manzi, difeso dall’avvocato Federico Riva, ha sempre spiegato: «Non ho visto l’appuntato, solo dopo diversi chilometri ho realizzato che forse avevo colpito qualcuno e sono subito tornato indietro per controllare».

Da sinistra, Susana Pagnotta, Catia Anzini, il colonnello Paolo Storoni e Sara Anzini: sono la compagna, la sorella e la figlia del carabiniere investito a Terno

Da sinistra, Susana Pagnotta, Catia Anzini, il colonnello Paolo Storoni e Sara Anzini: sono la compagna, la sorella e la figlia del carabiniere investito a Terno
(Foto by Bedolis)

Nel corso della mattinata il comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo, Paolo Storoni, ha incontrato la compagna di Anzini, Susana Pagnotta, la figlia Sara e la sorella Catia Anzini per esprimere la solidarietà e la vicinanza dell’Arma che non si è potuta costituire parte civile. La Presidenza del Consiglio dei ministri non l’ha autorizzato, su parere dell’Avvocatura.


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