Bergamo, troppa gente in città  «Non uscite per il gelato»

Bergamo, troppa gente in città
«Non uscite per il gelato»

In tanti sul Sentierone e lungo la Corsarola. Nessuna sanzione. Da Gabriella Messina (polizia locale) arriva però l’appello a limitare le uscite.

«Bisogna evitare di uscire per fare la passeggiata e andare a mangiare il gelato o fare semplicemente un giro: non è ancora il momento ed è consentita solo l’ attività motoria. Ricordiamoci che ancora non siamo usciti dall’ emergenza».

Lancia questo appello alla cittadinanza la comandante della Polizia Locale di Bergamo Gabriella Messina, dopo che anche nella giornata di ieri le persone in giro sono state tante. Già in mattinata in molti hanno scelto la Corsarola e il Sentierone per una passeggiata non proprio rispettosa delle regole previste sia a livello regionale che nazionale, così come nel pomeriggio non sono mancati episodi «fuorilegge»: alle 14, tanto per citarne uno, allo Spalto San Michele, ecco 2 o 3 persone sedute comodamente su un telo steso sul prato intente a giocare a carte. Tutti indossavano la mascherina ed erano distanziati ma di certo quello che facevano non rientrava nell’ attività motoria consentita dal nuovo decreto. Dalle 15 sulla Corsarola si è registrato sempre più movimento: la maggior parte delle persone camminava con in mano un cono gelato o bevendo un caffè d’ asporto. Sulle Mura c’ erano molti podisti o ciclisti ma alcune persone erano sdraiate o sedute sul prato, mentre al Parco Sant’ Agostino c’ era ancora qualche giovane senza la mascherina obbligatoria e comunque non sufficientemente distanziati.

Anche sul Sentierone la situazione era simile a quella di sabato: tanta gente che passeggiava, tutti con mascherina e distanziati. Ieri pomeriggio, però, a differenza di sabato, non si sono registrati, almeno durante il nostro passaggio, «assembramenti» in Piazza Pontida. Anche nei parchi sembrava quasi un «liberi tutti». Certo, la maggioranza delle persone indossava mascherine e manteneva le distanze, ma c’ erano parecchie situazioni al limite. Verso le 16.30 il Parco Suardi era gremito da famiglie con bambini: la maggior parte camminava o girava con la bicicletta, qualcuno giocava a palla e qualcun altro stava seduto sulle panchine. Attorno alle 17 al Parco della Trucca c’ era chi faceva attività motoria, ma anche chi ascoltava musica comodamente seduto, giocava a ping pong o stava sdraiato sul prato. E non mancavano alcuni gruppetti di ragazzini: in qualche caso molto ravvicinati tra di loro e senza le mascherine. Detto altrimenti: gli episodi non proprio a norma ci sono stati con tanta gente in giro anche se la maggior parte delle persone ha rispettato le regole.

Non a caso domenica la Polizia Locale, pur effettuando diversi controlli, non ha elevato alcuna sanzione. «Già dalla mattina - spiega la comandante Messina - siamo stati impegnati in Città Alta perché arrivavano segnalazioni di troppa gente: effettivamente per tutta la giornata abbiamo riscontrato la presenza di tante persone, ma tutte distanziate e con mascherine. Abbiamo ricevute anche qualche segnalazione di assembramenti che però non sono stati riscontrati».

«Nel pomeriggio - aggiunge - abbiamo verificato una lunga coda presso una gelateria, dove c’erano in fila 20 persone ma tutte distanziate. Abbiamo anche effettuato dei posti di blocco sia in centro città che sulle Mura ma tutte le persone fermate (32 veicoli e 5 autobus) avevano un giustificato motivo: lavoro necessità o visite ai congiunti. Altri controlli sono stati portati a termine in tutti i parchi, compreso quello di via Brolis dove ci erano state segnalate persone extracomunitarie senza mascherine. In effetti le abbiamo trovate: erano distanziate e sono state invitate a seguire le regole».


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