Un click per la Fontana del Delfino Bergamo perde posizione, l’appello:votate

Un click per la Fontana del Delfino
Bergamo perde posizione, l’appello:votate

L’iniziativa di «Sanex-Palmolive»: otto opere d’arte in cinque regioni d’Italia saranno in gara per tornare all’originario splendore, grazie alla partecipazione attiva di tutti i cittadini italiani, che sono invitati a votare l’opera preferita sul sito http://www.liberalarte.org/index.html.

Un concorso per votare la Fontana del Delfino di via Pignolo e far sì che «Sanex-Palmolive» ne finanzi il restauro: sarà possibile cliccare fino al 9 ottobre e, qualora dovesse vincere, il suo restauro sarebbe non solo finanziato, ma anche completato entro il prossimo gennaio. Ora Bergamo è in seconda posizione, superata da Torino, con il restauro della statua di Artemide.

L’invito di chi sta promuovendo a Bergamo il restauro è quindi quello di votare l’opera di via Pignolo sul sito http://www.liberalarte.org/index.html. Il processo è semplice e veloce, non sarà necessario registrarsi o fornire alcuna informazione personale. La proclamazione della vincitrice, l’opera più votata, avverrà il 9 ottobre e la riconsegna dell’opera restaurata è prevista entro gennaio 2020. La più ampia partecipazione avrà il significato di un rinnovato spirito di appartenenza ed anche un segnale concreto e positivo di attenzione e di cura nei riguardi del nostro patrimonio storico-artistico.

«Grazie a questa iniziativa di “Sanex-Palmolive” – ha commentato l’assessore alla Cultura, Nadia Ghisalberti – si può realizzare il restauro della Fontana del Delfino, la statua cinquecentesca in marmo bianco che dà il nome alla piazzetta dove si incrociano gli antichi borghi di Pignolo e San Tomaso. Uno degli angoli più suggestivi e meno noti di Bergamo, luogo anche di accesso a Città Alta. Ora tutti a votare per la Fontana del Delfino! Tra le otto città che parteciperanno, sarà infatti il monumento con il più alto numero di voti che riceverà il contributo di “Sanex” al restauro! Una bella opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire».


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