Un mese dopo la morte di Marisa «La tua mamma aspetta di riabbracciarti»

Un mese dopo la morte di Marisa
«La tua mamma aspetta di riabbracciarti»

Mamma Giusi ricorda la sua Marisa, un mese dopo la sua tragica e terribile morte. E lo fa con una poesia e con un messaggio, indirizzato proprio alla figlia. Che aspetta di riabbracciare, «perchè l’abbraccio che c’è stato qui sulla terra è durato pochissimo».

«Oggi, 2 marzo 2019, é esattamente un mese che lei non c’è più. Non ho la testa né il cuore libero per potere esprimere con serenità i miei ringraziamenti per la vostra vicinanza, le vostre iniziative e parole. Giusto stamattina ho trovato casualmente questa bellissima poesia di Carlo Bramanti che propongo, a nome mio, di Deborha e di Roberto. Grazie a tutti». Questo il messaggio che la mamma di Marisa Sartori ha pubblicato su Fb sulla pagina «Sei di Bergamo se». Con una poesia di Carlo Barmanti dal titolo «Credo»: «Credo che nessuno muoia/ credo che l’anima in realtà/ divenga un’ombra/ e al culmine del suo vagare/ si adagi ai piedi/ d’un fiore non visto./ Quei fiori gialli/ di cui son piene/ le campagne/ quando fai ritorno a casa/ e vorresti che lei/ esistesse».

Mamma e figlia

Mamma e figlia

La mamma ha anche scritto un messaggio direttamente alla figlia, aggredita mortalmente il 2 febbraio a Curno, nel garage del condomino dei genitori, in via Iv Novembre.«Cucciola mia! Amore mio - scrive la mamma -. Tu la meraviglia su questa terra. Il mio angelo sulla terra, così buona, così dolce, quando una persona va via per sempre si dicono solo cose belle... Ma tu eri speciale e non lo dico io come mamma, ma tutte le persone che ti hanno conosciuto».

«Quando si parla di te dicono cosa belle e non lo dicono per ipocrisia: si legge nel loro sguardo, nei loro occhi. Hai regalato a tutti amore, pace e tanta felicità. Il tuo sorriso chi mai potrà dimenticarlo? I tuoi baci chi mai potrà dimenticarli? Non eri solo amata da noi ma da persone che non erano parenti. Quanti ricordi passano nella mia mente... Il cammino di una mamma quando perde il suo angelo non è più lo stesso: si fanno cose senza capire se sono sbagliate o giuste. Noi mamme diciamo sempre: se potessi tornare indietro, ma nn si può, lo sappiamo bene. L’unica cosa che resta è pregare e sperare che un giorno ci rivedremo: e sarà quell’abbraccio tanto desiderato, tanto voluto. Quel abbraccio che sarà per sempre. Quell’abbraccio che qui sulla terra è durato poco. Cuore mio, perderti è stato il dolore più grande: per andare avanti mi sono avvicinata a Dio che tu amavi .È ogni giorno lo ringrazio per avermi dato te: uno dei fiori più belli, più illuminanti. perchè dove passavi tu.. passavano la gioia, il sorriso, la luce e la felicità».


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