Un sostegno per le pazienti oncologiche La Regione: fondi al «Progetto parrucche»
La locandina del «Progetto Parrucche»

Un sostegno per le pazienti oncologiche
La Regione: fondi al «Progetto parrucche»

Per la misura, avviata nel 2014, quest’anno un contributo aggiuntivo (400.000 euro rispetto ai 300.000 euro degli anni precedenti) e un tetto più alto per le richieste. L’assessore Piani: «Il tema dell’estetica è una componente fondamentale per il benessere di chi si trova a fronteggiare il cancro». L’iniziativa è dell’associazione «Cancro primo aiuto onlus».

«Regione Lombardia crede fortemente nel sostegno ad azioni che aiutino a ridurre la vulnerabilità delle donne che si trovano a fronteggiare terapie invasive per cure oncologiche, producendo anche inevitabili risvolti psicologici». Lo ha detto l’assessore alla Famiglia, genitorialità e pari Opportunità, Silvia Piani, in occasione dell’incontro con le volontarie del «Progetto parrucche» dell’associazione «Cancro primo aiuto onlus».

DOVE RIVOLGERSI - Il «Progetto Parrucche» è attivo, attualmente, in 21 ospedali dei quali 20 in Lombardia. Negli ospedali dov’è presente – a Bergamo il «Papa Giovanni» e la casa di cura «San Francesco» –, le malate possono rivolgersi direttamente allo sportello del servizio. Regione Lombardia, attraverso la misura «Azioni per una migliore qualità della vita per le persone sottoposte a terapia oncologica», con la quale è previsto anche l’ormai consolidato contributo per l’acquisto di una parrucca, ha incrementato le risorse disponibili, al fine di migliorare la qualità della vita delle pazienti in fase di cura. Chi invece è in cura presso un ospedale dove non è previsto il servizio può telefonare alla sede di «Cancro primo aiuto (039/498.90.41), richiedere un appuntamento e nel giorno stabilito recarsi al Centro parrucche di Seregno, in via Lambro 19, dove personale qualificato le aiuterà nella scelta del modello e del colore della parrucca.

LA MISURA - La misura, avviata nel 2014, è stata rifinanziata con un contributo aggiuntivo nel 2019 (400.000 euro rispetto ai 300.000 euro degli anni precedenti) e un tetto più alto per le richieste (fino a 250 euro a persona, a fronte dei 150 euro degli anni precedenti). «Il tema dell’estetica è una componente fondamentale per il benessere di chi si trova a fronteggiare il cancro – sottolinea l’assessore –. Ricevere una parrucca di buona fattura, per chi si sottopone alle terapie chemioterapiche, può essere un prezioso aiuto per affrontare la malattia. E la collaborazione con “Cancro primo aiuto” è strategica per raggiungere i bisogni delle pazienti oncologiche, nella consapevolezza che fare rete garantisca un’offerta di servizi ampia ed efficace anche nel sostegno psicologico di tante donne che vivono un momento di particolare fragilità».


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