«Un unico pullman forse non basta» Stop della funicolare, altre lamentele
La stazione della funicolare di Bergamo Bassa

«Un unico pullman forse non basta»
Stop della funicolare, altre lamentele

«Ricordiamoci che c’è gente che vive in Città Alta e che un unico pullman (l’1A) forse non basta». Dopo i disagi degli anziani che vivono dentro le Mura, ecco che per la chiusura delle funicolari arrivano le proteste anche degli studenti.

Una di loro ci ha scritto una lettera: mette tra l’altro in luce come, per offrire una alternativa a chi va sulle Mura d’estate semplicemente a divertirsi, erano state organizzate in passato anche le navette speciali.

Invece, sottolinea la studentessa, per chi in Città Alta vive l’unica alternativa ora è il bus, accompagnato spesso da una luna scarpinata. Ecco la lettera.

«Sono una studentessa di Bergamo e vivo in città alta. Sono sicura che saranno già arrivate numerose lamentele per la chiusura della funicolare. Ma io vorrei tanto chiedere questa cosa:

come è possibile che in una città come questa si vengano a creare tali disagi?

Non sto scrivendo per puntare il dito contro qualcuno in particolare, ma da persona che si stupisce dell’incapacità di coloro che dovrebbero provare a mettersi nei panni degli altri e pensare che forse un’alternativa alla funicolare sarebbe la soluzione migliore.

Parlo da studentessa, ma devo anche dire che, mentre faccio la mia “passeggiata” per arrivare a casa dopo sei ore di scuola, incontro numerose persone anziane che sono costrette a camminare per quella strada esclusivamente per la mancanza di responsabilità da parte della società Atb.

Ora, non sono qui per lamentarmi dei mezzi pubblici messi a disposizione della città, ma ricordiamoci che c’è gente che vive in Città Alta e che un unico pullman (1A) forse non basta. Ciò che mi fa davvero dubitare dell’attenzione al problema è che d’estate, per andare a divertirsi sulle Mura, vengono proposte numerose navette mentre per coloro che vorrebbero semplicemente arrivare a casa propria all’ora di pranzo non c’è alternativa.

Mi scuso per le parole forse un po troppo dure, ma sono passati solo due giorni e la situazione non mi sembra delle migliori.
Ringrazio per l’attenzione».

Alle lamentele Atb aveva già risposto: leggi qui


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