Un vita dedicata ai sofferenti
Addio al volontario dell’Unitalsi

Era un volto molto noto a Borgo Palazzo, tanto da essere considerato come un «guardiano del faro» per la parrocchia e il quartiere

Una vita donata al prossimo. È stato per lunghi anni volontario Unitalsi, accompagnando i malati a Lourdes almeno cento volte. Era un volto molto noto a Borgo Palazzo, tanto da essere considerato come un «guardiano del faro» per la parrocchia e il quartiere. Questo è stato Claudio Persico, nato 69 anni fa nel borgo cittadino, scomparso lunedì all’Hospice dove era ricoverato da circa un mese. Era leggermente invalido a causa di una malattia contratta durante il servizio militare. E forse proprio per questo era molto spiccata la sua sensibilità verso i malati e i sofferenti.

Prima della pensione, per anni era stato infermiere ai Riuniti, per diventare poi impiegato all’Inail. In entrambe le mansioni era ligio al lavoro, generoso e instancabile. Inoltre, era un uomo di grande fede. «Era una persona buona, simpatica e impegnata – ricorda il parroco don Eliseo Pasinelli –. Lo consideravo come il guardiano del faro del borgo ed era una persona conosciuta un po’ da tutti. Ogni giorno puntualmente partecipava alla Messa delle 7. Inoltre, sempre con il massimo impegno, mi ha fatto da chierichetto in almeno 600 funerali che ho celebrato in chiesa parrocchiale da quando sono parroco di Sant’Anna». Molto forte anche il suo impegno come volontario nell’Unitalsi, l’associazione che accompagna i malati in pellegrinaggio al santuario di Lourdes. «Era molto preciso e impegnato – racconta Umberto Zucchetti, presidente diocesano dell’Unitalsi–. Aveva una capacità innata di relazionarsi con i malati e anche con i medici che accompagnano i nostri pellegrini». I funerali saranno celebrati oggi alle 10 nella parrocchiale di Sant’Anna.

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