Un’opportunità di lavoro e una passione Si cercano 250 vigili del fuoco

Un’opportunità di lavoro e una passione
Si cercano 250 vigili del fuoco

Uno sbocco occupazionale a tempo indeterminato come dipendente del Ministero dell’Interno, ma prima di tutto un lavoro che diventa una vera e propria passione.

A pochi giorni dalla pubblicazione del bando per il Concorso pubblico del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, il delegato Fp-Cgil e, appunto, vigile del fuoco Stanislao Liuzzi invita i giovani ad avvicinarsi alla professione: «Sono pochi i bergamaschi che normalmente rispondono a un bando del genere e che si presentano al concorso. Con questo appello, cerchiamo di invitare i bergamaschi a intraprendere una professione di grande valore e dalla grande utilità sociale».

Il bando sarà pubblicato il prossimo 15 novembre. Il concorso, per titoli ed esami, metterà a disposizione 250 posti per la qualifica di vigile del fuoco del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco.

In un secondo comunicato, non appena il bando sarà pubblicato, la Fp-Cgil fornirà tutti i dettagli sui requisiti dei candidati e risponderà a dubbi e domande. Inoltre, insieme a Proteo di Bergamo, sarà organizzato un corso di preparazione per superare il test preselettivo. Per informazioni scrivere a cgilvvfbergamo@gmail.com.

Si sa già, comunque, che potranno partecipare sia uomini che donne con licenzia di scuola media, che abbiano un’età compresa tra i 18 anni e i 30 anni non compiuti (età elevabile a 37 non compiuti per coloro che già prestano servizio come vigili del fuoco volontari).

«Oggi in provincia di Bergamo noi vigili del fuoco siamo circa 300, di cui un centinaio al lavoro alla centrale di via Codussi, il resto dei colleghi in quattro distaccamenti permanenti a Orio al Serio, Dalmine, Zogno e Clusone - spiega Liuzzi -. Ogni anno in tutta la Bergamasca siamo coinvolti in media in 5.000-5.500 interventi. Esiste poi il mondo del volontariato, presente attivamente in altri cinque distaccamenti a Treviglio, Madone, Gazzaniga, Lovere e Romano di Lombardia, in cui sono operativi solo volontari, persone che normalmente svolgono altre professioni».


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