«Vende rose e mimose in strada, multato Sanzioni da 3 mila euro: che senso ha?»

«Vende rose e mimose in strada, multato
Sanzioni da 3 mila euro: che senso ha?»

Lettera di un avvocato a bergamasco alla redazione: «Il ragazzo non soggiorna legalmente e le sanzioni vanno dai 3 mila ai 9 mila euro, come faranno a recuperare le multe? Che senso ha sanzionare in questi casi?».

«Mi limito a segnale un fatto, a formulare delle domande, una considerazione ed una conclusione», scrive alla nostra redazione un avvocato che preferisce non vedere pubblicato il proprio nome. «Il fatto: nelle date del 7 ed 8 marzo – scrive il legale – un ragazzo del Bangladesh è stato sanzionato dalla polizia locale di Bergamo per aver esercitato, senza autorizzazione, la vendita di 8 rose e 8 rametti di mimosa. Le multe variano da un minimo di euro 3009,30 ad un massimo di euro 9000; il ragazzo non soggiorna legalmente».

«Domande: come faranno a recuperare le multe? Che senso ha sanzionare in questi casi? Era opportuno sanzionare?», si chiede il legale. «La considerazione: il burocrate potrebbe rispondere che l’eccezione aprirebbe la porta a chiunque; l’agente delle forze di Polizia potrebbe giustificarsi affermando che era un atto dovuto (quando è noto che, nella prassi, c’è la possibilità di soprassedere nei casi meno gravi). Conclusione : la burocrazia si ammanta del valore dell’uguaglianza per sembrare giustizia, ma è inumana perché spersonalizzata e priva di misericordia».


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