Vigile dj condannato a 4 anni e mezzo Ma assolto dall’accusa di truffa e peculato

Vigile dj condannato a 4 anni e mezzo
Ma assolto dall’accusa di truffa e peculato

Cividate. La condanna si riferisce al reato di aggressione e calunnia a un ex collega.

Condannato in primo grado a quattro anni e mezzo per aggressione e calunnia ai danni di un ex collega e assoluzione invece per tutti gli altri capi d’accusa tra cui truffa e peculato ai danni del Comune di Cividate (il Pm aveva chiesto 8 anni). É questa la sentenza pronunciata giovedì 16 gennaio dal tribunale di Bergamo per l’ex comandante della Polizia locale Massimiliano Laruccia.

Su di lui pendevano diverse accuse, tra cui alcuni comportamenti giudicati lesivi verso il comune di Cividate tra i quali quello di aver fatto il dj nei giorni di congedo parentale per accudire la madre a Taranto, da cui stato assolto.

Non è caduta invece quella riguardante la violenta aggressione a un suo collega Fabio Simeoli (rottura del setto nasale e trauma cranico con prognosi di 99 giorni e invalidità permanente al 5%) il 26 febbraio 2014 al culmine di una lite proprio nel comando di Polizia Locale. Per questo è stato condannato a 4 anni e mezzo di reclusione in primo grado con pena sospesa e per cui l’avvocato ha già annunciato che farà appello alla sentenza.


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