Violenza sulle donne: «Tolleranza zero»
Bandiere a mezz’asta e le altre iniziative

Presentato il programma per la giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre. Nel 2020, più di 300 le telefonate ai Centri Antiviolenza di Bergamo e Dalmine. Parola d’ordine «tolleranza zero».

La Rete Interistituzionale Antiviolenza degli Ambiti territoriali di Bergamo e Dalmine, è il presidio territoriale di Regione Lombardia delle politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e domestica.

«Il Comune di Bergamo – dichiara l’Assessora alle Politiche sociali Marcella Messina – è capofila della Rete che rappresenta tutti i Comuni dei due Ambiti territoriali distrettuali con cui ha stipulato un protocollo, ed una serie di partner del territorio, 23 tra soggetti pubblici e privati, tra cui ATS-ASST, associazioni accreditate, centro antiviolenza, ospedali, forze dell’ordine, sistema giudiziario, società civile, tutti impegnati a costruire strategie e azioni condivise di accoglienza e sostegno alle donne in tutto il percorso di uscita dalla violenza.

La video testimonianza di Romina Foresti realizzata dalla Rete

Durante i mesi del precedente lockdown si sono intensificati i raccordi all’interno della Rete, con numeri di telefono dedicati e la rete dei servizi sociali dei diversi Comuni che hanno provveduto anche a fornire aiuti concreti (come i pacchi alimentari) alle donne in condizioni di difficoltà economica. Quello della violenza sulle donne, è un tema poco conosciuto ancora nelle sue dinamiche più profonde e strutturali perchè si manifesta in forme diverse. Per questa ragione, la Rete assume un ruolo chiave nell’integrazione socio-sanitaria e socio assistenziale (ospedali, ambulatori, sostegno psicologico) al fine di garantire un modello integrato di intervento.»

«In occasione della Giornata per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, - anticipa l’Assessora alle Pari Opportunità Marzia Marchesi - la Rete ha proposto ai Comuni che vi fanno parte di esporre il 25 novembre le bandiere a mezz’asta. Il Comune di Bergamo ha aderito all’iniziativa in segno di lutto per tutte le donne vittime di femminicidio e di riconoscimento del dramma sociale che questo fenomeno rappresenta per tutti noi».

«Il Manifesto 2020 della Rete di Bergamo e Dalmine ribadisce che ci siamo sempre, non solo il 25 novembre. In questi mesi di emergenza sanitaria la Rete ha garantito protezione e accoglienza tempestiva a tutte le donne che hanno chiesto aiuto. Infatti sono state collocate in protezione 10 donne e 12 minori nei nostri due Ambiti.” racconta Silvia Dradi, Coordinatrice Rete interistituzionale Antiviolenza Ambito Bergamo e Dalmine – “Il messaggio per tutta la cittadinanza è che l’attenzione su questo drammatico fenomeno sociale è altissima e permanente: è necessario sradicare le radici culturali del problema e diffondere in modo capillare il clima di tolleranza zero. Per questa ragione la Rete aprirà presto un sito con il fine di orientare al meglio le donne sul nostro territorio, gli operatori e le operatrici e per promuovere iniziative formative e culturali della Rete, di tutti i territori e di tutti i partner sul tema del contrasto alla violenza di genere»

La Rete interistituzionale è l’esito di una sensibilità politica/istituzionale che si è generata in questi anni in un territorio in cui era attivo, già da tempo, il Centro Antiviolenza Aiutodonna (1999, cui si è aggiunto il presidio dello Spazio Donna di Dalmine nel 2019) con relazioni storiche significative nei territori. I Centri Antiviolenza sono infatti i nodi necessari ed essenziali di ogni Rete.

I numeri parlano chiaro

«Il dati raccolti dal Centro Antiviolenza dell’Associazione Aiuto Donna sul territorio di Bergamo, e nella provincia in cui siamo presenti, illustrano un andamento progressivo ed esponenziale di casi di violenza sulle donne dopo il lockdown di marzo 2020.” – affermano Sara Modora, Coordinatrice Centro Antiviolenza Bergamo, con Oliana Maccarini, Presidente Associazione Aiuto Donna. “Nel 2020, 602 donne si sono rivolte alle 5 sedi operative di Bergamo, Dalmine, Seriate, Vigano San Martino e Terno D’isola. In particolare: 302 rete di Bergamo e Dalmine, 170 rete di Seriate e Vigano, 127 rete di Terno d’Isola. Il dato del 2020 conferma il trend del 2019 che registrava circa 600 contatti. Il crollo delle telefonate durante il lockdown è stato allarmante in tutta la nostra provincia: le donne hanno realmente ricominciato a chiedere aiuto dal mese di maggio. Durante il periodo più restrittivo si sono rivolte a noi solo donne che avevano già conosciuto i centri e avviato un percorso di uscita.»

Promossa dall’Associazione Aiuto Donna, nasce a Bergamo nel settembre 2018 l’organizzazione di Volontariato La Svolta, un’associazione accreditata nella Rete Antiviolenza che rappresenta un riferimento per quegli uomini che vogliono intraprendere un percorso di cambiamento rispetto ai comportamenti violenti messi in atto nelle relazioni affettive.

«Agli inizi del percorso, – racconta Fabio Chiassi, Presidente La Svolta – gli uomini maltrattanti difendono il loro comportamento attraverso negazione, minimizzazione, colpevolizzazione della vittima, giustificando e legittimando il proprio comportamento. L’ingresso nel percorso impone di impegnarsi a cessare ogni forma di violenza a cominciare da quella fisica, di solito la prima a cessare. Le altre forme più sottili, e quindi più difficili da abbandonare, sono affrontate nella relazione d’aiuto tramite incontri individuali e di gruppo»

La Svolta in due anni ha accolto 57 uomini. Ad oggi sono 20. L’accesso è spontaneo per circa metà di loro, mediato dall’assistente sociale per il 24%, dall’avvocato per circa il 20%, infine dalle Forze dell’Ordine o dal Consultorio.

«La questione della violenza sulle donne è una questione educativa di cruciale importanza. – ribadisce l’Assessora Marchesi – infatti dobbiamo educare al rispetto della persona e dei diritti delle donne, contrastare gli stereotipi di genere che sono alla base di una visione errata di donne e uomini nella società e che possono essere indicativi di eventuali atti di discriminazione e violenza.

Per questa ragione, il mio Assessorato ha promosso e sostenuto in particolare due iniziative che intendono sensibilizzare e porre fortemente l’attenzione sul tema attraverso diverse modalità. La prima riguarda un incontro che si terrà mercoledì 25, dalle 10.00 alle 11.30, in collaborazione con il Liceo Scientifico Statale Mascheroni, che sta lavorando sul progetto del calendario civile inserendo questa tra le ricorrenze da non dimenticare. Dopo gli interventi di due psicologhe, Gabriella Scaduto, Presidente Reti Psicologi per i Diritti umani, e Mitia Rendiniello, Soccorso Violenza sessuale e domestica Clinica Mangiagalli di Milano, seguirà un dibattito condotto dai ragazzi. Visibile sul canale YouTube del Comune in streaming, e successivamente tramite la registrazione, l’evento ha già raccolto l’adesione di circa 30 classi di vari istituti scolastici . L’altro appuntamento è con la mostra fotografica “Basta”, organizzata dall’Associazione Cavaliere Giallo, che propone una serie di scatti sul tema della violenza sulla donna interpretata solo da 22 artiste fotografe.»

La mostra è presso l’“Atelier Studio Balini” di Bergamo, Via Alberico da Rosciate n. 16B. Per ora l’esposizione non è aperta al pubblico. L’inaugurazione sarà mercoledì 25 novembre alle ore 18.30 in diretta sulla pagina FB dello studio Balini.

Da ultimo, Eleonora Zaccarelli, Presidente del Consiglio delle Donne, propone una cartolina che ribadisce, attraverso un messaggio di speranza per il futuro, l’universalità di diffusione del fenomeno e ricorda le altre iniziative in corso per questa giornata: quella dell’Associazione Adesso Donne 3.0 impegnata a ridipingere le panchine rosse già presenti in piazze e parchi della città (piazza Matteotti, Colognola e Santa Lucia, nei parchi Suardi, Loreto e Locatelli, in via Leopardi, come a Longuelo, Piazza Sant’Anna e Malpensata); quella di Soroptimist International Club Bergamo che sosterrà il percorso di una donna in difficoltà e accenderà di arancione Porta San Giacomo mercoledì 25.

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