Vite in «apnea» e il coraggio di cambiare Lasciare il lavoro e ricominciare si può

Vite in «apnea» e il coraggio di cambiare
Lasciare il lavoro e ricominciare si può

Le storie di quattro uomini che sono ripartiti da zero nel campo professionale: erano alla ricerca di un lavoro dal volto più umano.

C’è un momento in cui senti che la tua vita è come in «apnea»: magari un lavoro ce l’hai ma senti che non ti soddisfa, che manca un pezzo. Cambiare però non è facile, soprattutto quando gli anni e le responsabilità crescono. Eppure c’è chi ha ascoltato quel fiato corto, quel senso di affanno, quel desiderio di un lavoro più umano, ed è stato capace di dare una svolta alla propria vita ritornando sui banchi di scuola. È la storia di Emanuele, 49 anni di Scanzorosciate, impiegato tecnico in carpenteria, stanco dell’aridità del suo lavoro. Ha seguito al Patronato San Vincenzo un corso in ambito sanitario e assistenziale e ora sta dalla parte dei malati, dei più deboli, lavorando alle Gavazzeni. Ma è anche la storia di Stefan, Maurizio e Stefano...


Le storie di chi ha cambiato vita acquistando a 0.99 euro la copia digitale de L’Eco di Bergamo del 6 maggio

© RIPRODUZIONE RISERVATA