Il ragazzo ferito nella fontana
rischia di restare tetraplegico

Restano critiche le condizioni del ragazzo che si è ferito nella fontana di piazzale Alpini a Bergamo. Dal suo letto del reparto di Terapia intensiva guarda il padre negli occhi e cerca di dirgli qualcosa. Ma c’è quel tubo al lato della bocca che gli impedisce di farsi capire.

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Restano critiche le condizioni del ragazzo che si è ferito nella fontana di piazzale Alpini a Bergamo Dal suo letto del reparto di Terapia intensiva del Papa Giovanni, Abdelmajid Kassoudi guarda il padre negli occhi e cerca di dirgli qualcosa. Ma c’è quel tubo al lato della bocca che gli impedisce di farsi capire.

Mohammed gli si avvicina il più possibile e gli bisbiglia qualcosa in arabo. «Gli faccio coraggio, i medici mi hanno detto che l’intervento è andato bene ma non muove più le gambe e il braccio sinistro. Rischia di restare paralizzato».

È ancora presto per dire se il giovane, 21 anni, arrivato in Italia dal Marocco nel 2008, resterà per sempre su una sedia a rotelle. Ma i medici, che all’inizio parlavano di paraplegia (la paralisi degli arti inferiori) adesso indicano il rischio di tetraplegia, che coinvolge anche gli arti superiori. Bisogna solo aspettare.

«Sono angosciato – conferma Mohammed, che è venuto nel nostro Paese 33 anni fa per fare il venditore ambulante di biancheria e che abita a Brembate Sopra–. Io e Abdelmajid siamo gli unici della famiglia in Italia: mia moglie, le due figlie più piccole e il figlio maggiore sono rimasti in Marocco. Io ho sempre lavorato, poi mi sono ammalato di diabete e mi hanno dovuto amputare il dito di un piede».

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