Primarie centrosinistra, attesi in 6 mila
«Non alla camomilla, sarà gara vera»

«Non saranno primarie alla camomilla, ma se i toni supereranno il rispetto reciproco siamo pronti a intervenire». Il garante Roberto Bruni presenta la marcia di avvicinamento al 23 febbraio, data in cui il centrosinistra sceglierà il suo candidato sindaco.

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«Non saranno primarie alla camomilla, ma se i toni supereranno il rispetto reciproco siamo pronti a intervenire». Il garante Roberto Bruni presenta la marcia di avvicinamento al 23 febbraio, data in cui il centrosinistra sceglierà il suo candidato sindaco.

Ben venga il confronto anche acceso tra i tre sfidanti (nell’ordine con cui compariranno sulla scheda Luciano Ongaro, Giorgio Gori e Nadia Ghisalberti), anche per creare interesse attorno all’evento.

Si attendono tra i 5 e i 6 mila votanti ai nove seggi che verranno allestiti in città dalle 8 alle 20 (anche se Gori va più cauto e ribassa la stima a 4 mila, attestandosi sui precedenti a Brescia).

Ma l’invito - con riferimento anche alle recenti polemiche sulla raccolta firme per potersi presentare, che ha visto il Pd alle prese con qualche qui pro quo di troppo - è a non oltrepassare i limiti: «Perché l’obiettivo è trovare il candidato migliore per vincere, e quindi presentarsi con una coalizione unita alle secondarie, cioé alle elezioni», ricordano altri due membri del Comitato di garanzia e controllo delle primarie, Fausto Amorino e Nicola Eynard.

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