Venerdì 16 Luglio 2010

Jarrett al Lazzaretto a torso nudo
Lui batterista DeJohnette al piano

Dopo 37 anni Keith Jarrett è tornato a Bergamo. Il celebre pianista americano si esibito venerdì sera al Lazzaretto in trio con il contrabbassista Gary Peacock e il batterista Jack DeJohnette, suoi compagni di avventura da oltre 25 anni.

Keith Jarrett, Gary Peacock e Jack DeJohnette sono arrivati a Bergamo nel pomeriggio, con un aereo privato proveniente da Nizza, dove hanno fatto ritorno al termine del concerto. Il trio è salito sul palco alle 21 in punto. Oltre 2000 gli spettatori.

Nel pomeriggio le prove, al termine dele quali Jarrett ha vestito i panni di DeJohnette, esibendosi alla batteria, mentre DeJohnette si è messo al pianoforte. I due hanno «giocato» un po' in un clima molto informale, con Keith Jarrett a torso nudo.

Rigido il «protocollo» per gli spettatori: il Lazzaretto era letteralmente tappezzato di cartelli di divierto: no foto, no video, no smoking. Per tutto il giorno il palco è stato protetto da speciali tendoni per garantire la temperatura richiesta da Jarrett, 21 gradi centigradi.

Keith Jarrett aveva già suonato a Bergamo il 16 marzo 1973 al Teatro Donizetti tra i principali ospiti della seconda serata della "5° Rassegna internazionale del jazz". Fu quella una delle sue prime apparizioni italiane in piano solo, ottenendo quel successo che negli anni si sarebbe considerevolmente ampliato, al punto da farlo entrare nel novero delle stelle più luminose del firmamento musicale contemporaneo. Al termine della serata al Teatro Donizetti, Jarrett si produsse nelle vesti di batterista durante la jam session all'Hotel Moderno, a beneficio degli addetti ai lavori e di alcuni giovani appassionati che ancora oggi conservano il ricordo di quella inconsueta performance.

Lo Standards Trio, come è comunemente chiamato il longevo sodalizio Jarrett-Peacock-DeJohnette, è stato ufficialmente varato nel gennaio del 1983, in occasione della registrazione di tre album oggi raccolti nel box Setting Standards/New York Sessions. A quelle prime incisioni ne sono seguite numerosissime altre (tra le quali Still Live, Tribute, Bye Bye Balckbird, il box di sei CD At The Blue Note: The Complete Recordings, Up For It, My Foolish Heart, Always Let Me Go, Yesterdays), per lo più effettuate dal vivo in vari angoli del mondo e in larga parte incentrate su pagine immortali della canzone americana e su classici del jazz, cui il trio ha donato e continua a donare nuova linfa vitale, grazie ad interpretazioni che attingono a una non comune creatività individuale e collettiva. Keith Jarrett, nato ad Allentown (Pennsylvania) l'8 maggio 1945, è uno dei massimi esponenti del pianoforte contemporaneo, non solo in ambito jazzistico.

Determinanti, fra la seconda metà degli anni Sessanta e i primissimi Settanta, saranno le collaborazioni con Charles Lloyd prima e con Miles Davis poi. A quel periodo risalgono anche le prime incisioni nelle vesti di leader. Negli anni Settanta comincia a tenere concerti solistici e guida due formazioni di valore: un trio con Charlie Haden e Paul Motian, poi allargato a quartetto con l'innesto di Dewey Redman, e un secondo quartetto con gli scandinavi Jan Garbarek, Palle Danielsson e Jon Christensen. Fra gli album di piano solo, spiccano Facing You, il primo della serie, inciso nel novembre 1971, il celebre Köln Concert del 1975, il box di sei CD Sun Bear Concerts del 1976, Dark Intervals (1987), La Scala (1995), The Melody At Night, With You e il recente Testament (2008). Costituito nel 1983, il trio con Gary Peacock e Jack DeJohnette, entrato negli annali con la denominazione di Standards Trio, è l'esperienza artistica e di gruppo più duratura fra quelle sino ad oggi collezionate da Jarrett, il cui ultimo album si intitola Jasmine, registrato in coppia con Charlie Haden.

Gary Peacock è considerato uno dei capiscuola del contrabbasso jazz contemporaneo. Originario di Barley (Idaho), dove è nato il 12 maggio 1935, alla fine degli anni Cinquanta, prima di entrare in contatto con il vivace clima musicale newyorkese del decennio successivo, ha soggiornato in California, dove ha avuto l'opportunità di suonare con Bud Shank, Barney Kessell, Hampton Hawes e Paul Bley. Successivamente si è avvicinato al free jazz affiancando Albert Ayler e Archie Shepp. Ma nel suo vasto curriculum artistico si incontrano anche collaborazioni con Bill Evans, Miles Davis, Sonny Rollins, Jimmy Giuffre, Roland Kirk, George Russell e, via via, Sarah Vaughan, Chick Corea, Joe Henderson, Helen Merrill, Michel Petrucciani, Bill Frisell, Ralph Towner e molti altri.

Jack DeJohnette è nato a Chicago il 9 agosto 1942, ed è uno dei batteristi più versatili da decenni in circolazione. Arrivato alla fama negli anni Sessanta militando nel quartetto di Charles Lloyd, DeJohnette si è poi unito a Miles Davis, partecipando nel 1969 all'incisione del capolavoro Bitches Brew e ritrovandosi l'anno dopo a condividere l'esperienza del gruppo elettrico davisiano con Keith Jarrett, anch'egli reduce dalla collaborazione con Lloyd. Nell'arco della sua intensa carriera artistica si è prodotto anche accanto a Bill Evans, John Coltrane, Thelonious Monk, Stan Getz, Sonny Rollins, Joe Henderson e a innumerevoli altri jazzmen illustri. Biglietti ancora disponibili (45, 78 e 98 euro, più diritti di prevendita) presso il Teatro Donizetti (tel. 035 4160601/02/03) e il botteghino dello Stadio, vicino all'ingresso del Lazzaretto.

Il concerto a Lazzaretto è stato organizzato dall'Associazione Verbo Essere, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, nell'ambito della V edizione di Contaminazioni contemporanee, festival interamente dedicato al composito universo sonoro Ecm, etichetta discografica della quale il musicista di Allentown è uno degli artisti più rappresentativi

a.ceresoli

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