Mercoledì 04 Maggio 2011

Francesco è nato autistico
La chiave di sol gli ha aperto il mondo

«Il pianoforte è come il mare, quando suono mi tuffo e vado lontano» dice Francesco Salinari. E davvero le sue mani sulla tastiera volano, creando una magia che porta lontano chi lo ascolta. Francesco con la musica racconta di sé come a parole pochi saprebbero fare.

Francesco è un ragazzo autistico, ma la sua è solo un'intelligenza diversa, e per decifrarla ci voleva una chiave: la musica. Quando è sul palco, a tu per tu con Bach, Beethoven e Mozart, la sua «diversità» diventa talento.

La sua è una storia piena di coraggio: la raccontano - nel libro «Francesco e la chiave del suo mondo» (Paoline, pagine 216, euro 14,50) - la sua mamma Antonia D'Arcangelo, e Franca Bianchi, la musicoterapeuta che gli ha aperto il mondo delle sette note e lo ha avviato allo studio del pianoforte. Se ne parla stasera, alle 18, alla libreria Buona Stampa. Intervengono Giulia Cremaschi Trovesi, fondatrice della pedagogia musicale Apmm e Walter Fornasa dell'Università di Bergamo.

L'inizio della storia è quello che tante famiglie con bambini «diversamente abili» sperimentano: Antonia, che subito dopo la nascita è così felice di vedere il figlio bello e sano tra le sue braccia, capisce presto che in lui c'è qualcosa di strano.

La mamma di Francesco, maestra elementare si sente sola e confusa, ma non si arrende mai. Lo marca stretto, lo porta con sé, si impegna perché sia accolto davvero, e non giudicato. La strada è tutta in salita. Le terapie «tradizionali», psicomotricità e logopedia, non funzionano. Quando un'amica le propone di portare suo figlio da una musicoterapeuta all'inizio è scettica: che cosa c'entra la musica? Poi si convince, ed è l'inizio di una grande avventura. Che, alla fine, Francesco vince. Francesco, a dispetto di chi non ci credeva, è un pianista pronto per una carriera concertistica.

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a.ceresoli

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