Sabato 25 Giugno 2011

Danza Estate: «Il lago dei cigni»
al Sociale la prima nazionale

Martedì 28 giugno al Teatro Sociale di via Colleoni in Città Alta prosegue il Festival Danza Estate 2011. Alle 21.30, è la volta della compagnia Ersiliadanza che presenta lo spettacolo «Il lago dei cigni», in prima nazionale e in co-produzione con Festival Danza Estate.

Lo spettacolo è una libera e personale interpretazione, attraverso il linguaggio della danza contemporanea, del famoso balletto di Tchaikovsky.  Sarà un viaggio attorno alle sue simbologie:  il mistero del lago, le trasformazioni, le disillusioni e le improvvise rivoluzioni che irrompono nella vita.

Sul palco, su coreografie di Laira Corradi, danzano Carlotta Plebs,  Midori Watanabe, Emanuela Bonora, Davide Valrosso e Roberto Orlacchio. Le musiche sono di Tchaikovsky le musiche originali di Enrico Terragnoli e Fabio Basile.

I biglietti per lo spettacolo sono in vendita la sera stessa dello spettacolo presso il Teatro Sociale, a partire dalle ore 20, al prezzo di 16 euro intero, 13 euro ridotto o in prevendita presso il CSC Anymore in via Don Luigi Palazzolo 23/C a Bergamo, tel. 035.224700. I biglietti si possono acquistare anche on line sul sito www.biglietto.it

Lo spettacolo
Lo spettacolo Il lago dei cigni si ispira al famoso balletto di Tchaikovsky per proporre un viaggio attorno alle sue simbologie. Il fine dei cinque danzatori della compagnia Ersiliadanza,  in questa libera elaborazione del tradizionale balletto, è “arrivare al lago”. Il lago con la sua superficie immobile e riflettente è infatti, per la coreografa, uno specchio denso di fascino e mistero, i cui riflessi mutano con il vento e la luce  e restituiscono immagini inaspettate  e nuove. 

La profondità e il colore delle sue acque lo rendono un luogo di mistero, di verità nascoste nel profondo, lo specchio dell'anima nascosta, dell'inconscio. La sua forma concava e contenitiva rimanda invece ad un senso di accoglienza e di protezione umida e ricettiva come quella di un grembo materno, luogo in cui ritirarsi per riacquistare le forze e riemergere risanati, luogo di introspezione e raccoglimento, del guardarsi dentro, momento di metamorfosi, di trasformazione. Il cigno è simbolo antico della trasformazione.

Il suo volo rappresenta il percorso di riscoperta del proprio sè e della propria bellezza interiore, dal goffo anatroccolo alla splendida maestosità e grazia del cigno bianco adulto, forma matura, pura, compiuta, espressione di risultati ottenuti, di manifestazione dei propri sentimenti, della pienezza dell'anima, di fedeltà assoluta. Il cigno diventa unione di luce ed ombra, equilibrio fra mente conscia ed inconscia, sintesi fra intelletto ed intuizione. E' simbolo di saggezza, amore sincero, fedeltà, innocenza, purezza, forza e coraggio, per la forma armoniosa, il candore delle piume, il carattere intraprendente e battagliero. Il cigno dona la capacità di interpretare i sogni e rappresenta l'evoluzione spirituale.

«…Lo spettacolo – spiega Laura Corradi - non racconterà gli eventi che la trama del balletto omonimo richiede, sarà piuttosto un viaggio parallelo ad esso e alle sue simbologie, sarà una danza densa di contraddizioni, di attraversamenti e di ostacoli, di aperture improvvise e ricadute, sarà le storie di cinque personaggi che non racconterebbero nulla se l' inconscio e il corpo non lo facessero da sé, come per incanto, come per magia . E' il mistero del lago, delle acque torbide, dei vapori sulla sua superficie. Sarà la storia delle molte trasformazioni, quelle volute e quelle subite, le improvvise rivoluzioni che irrompono nella vita, rumorose e non. La storia diversa di ognuno dei cinque che scendono al lago per rovesciarvi dentro un po' del loro vissuto, per liberarsi di qualche peso scomodo, per riprendere ossigeno. Della stanchezza del continuare a sognare, delle cose che sempre devono succedere e poi non succedono mai… ». 


Il prossimo appuntamento di Danza Estate 2010 è per giovedì 7 luglio con “The world of percussion and dance” di Odwalla e Gerard Diby contemporaine Danse Ensemble.

r.clemente

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