Sabato 09 Luglio 2011

«Noi la band più Modà? Tanta gavetta»
Stasera il concerto. Ancora biglietti

Archiviata la falsa partenza, la cancellazione del concerto dei Subsonica, a causa del maltempo, il Summer Sound Festival scruta il cielo e affronta stasera il suo appuntamento clou, almeno per quel che riguarda la vendita dei biglietti. Saranno almeno 7 mila i fan che sosterranno i Modà all'Arena della Fiera di Bergamo (inizio concerto ore 21,30; biglietti ancora disponibili) nella prima data del loro nuovo tour, quello che segue al successo dell'album Viva i romantici!

Inutile ribadirlo: il gruppo del cantante e autore Francesco Kekko Silvestre – con Enrico Zapparoli (chitarra acustica), Diego Arrigoni (chitarra elettrica), Stefano Forcella (basso), Claudio Dirani (batteria) – viaggia a mille dopo l'exploit sanremese (con Emma a fianco): un secondo posto che valeva il primo, la radiofonia tutta schierata dalla parte di Arriverà e un battage da paura organizzato dalla Ultrasuoni per sostenere la band più Modà del momento.

Sullo stato di salute del successo dei Modà qualcosa dirà proprio la tournée, 21 date sino al 13 agosto, poi un po' di vacanze e di nuovo ai blocchi di partenza per il tour invernale che riparte il 3 ottobre da Milano; in tutto 14 date. I Modà in questi giorni si sono preparati per bene, anche atleticamente. Dopo i salotti, le classifiche e i giri di valzer, si torna allo «sporco lavoro» on the road; quello che piace di più ai ragazzi.

«Sporco lo metterei tra virgolette - sbotta Stefano Forcella, l'unico bergamasco della band -. Per un musicista il live è la cosa che intriga di più di questo mestiere. Il palco ti dà la condizione ideale per esprimere al meglio quello che hai dentro, le emozioni anche del momento. Le canzoni registrate sul disco sono una cosa, dal vivo ne diventano un'altra, complice la carica che dà il pubblico. Prendi dalla platea un'energia che fa sì che quello che suoni prenda altra carica. In questa tournée faremo piazze grandi, speriamo con molto pubblico, l'allestimento del concerto è complesso, la struttura è molto grossa. Noi siamo carichi».

La vostra immagine pubblica è cambiata. Come avete vissuto il passaggio? «Non è stato così frastornante come si poteva pensare. Prima del boom noi già avevamo alle spalle una storia. I nostri concerti avevano un bel seguito. Il passaggio a Sanremo ha amplificato l'eco. Siamo arrivati al successo a piccoli passi. Altre volte abbiamo sfiorato il boom, con Scusami ad esempio. Stavolta c'è stato il vero salto di qualità. Abbiamo una bella gavetta alle spalle».

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m.sanfilippo

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