Giovedì 01 Marzo 2012

Facchinetti ricorda Lucio Dalla
«Musica e improvvisazione»

Un Roby Facchinetti emozionato parla del collega Lucio Dalla. «Un amico, un grande artista. Ho un ricordo che ancora mi commuove - racconta il cantante bergamasco che tiene a stento la commozione -: eravamo al Piper di Roma negli anni Sessanta. Lucio era da poco solista e salito sul palco ci disse: "Ragazzi facciamo qualcosa insieme"».

Roby Facchinetti e tutti i Pooh sono amareggiati per l'improvvisa scomparsa del cantautore: «È stata una notizia dolorosa e inaspettata - continua Facchinetti -. Ci sono persone che si crede non possano mai morire. Dalla era uno di questi per me».

Una persona, secondo il bergamasco, che «ha dato alla musica veramente tutto - continua Facchinetti -. Me lo ricordo quando lui ancora non era "Lucio Dalla". È stato un cantante che ha avuto una gavetta molto lunga. Spesso abbiamo fatto dei brani insieme: a Roma, ma anche al Festival Pop di Caracalla, dove avevamo improvvisato insieme: erano stati dei gran ben momenti di musica».

Un'amicizia quella tra Lucio Dalla e Roby Facchinetti che che parte da molto lontano: «Sensazioni irripetibili - continua Roby -. Lucio Dalla è Lucio Dalla, in molti lo hanno imitato, ma lui è ed era inimitabile. Ha inventato un modo di raccontare la vita e le esperienze di vita. Suoi sono alcuni dei brani più belli della musica italiana».

L'ultimo incontro tra i due musicisti qualche mese fa a Roma: «Ci siamo visti e abbiamo fatto delle trasmissioni insieme - continua il bergamasco -. Lucio aveva sempre voglia di fare musica, a 360 gradi, con progetti eclettici. Era un artista che amava sperimentare, dal teatro alla radio, fino al musical. Sempre con un'occhio ai giovani: ha sempre avuto occhi e orecchie per le cose nuove».

Fabiana Tinaglia

fa.tinaglia

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