Mercoledì 02 Maggio 2012

«Credettero», replica a Casnigo
L'umanità violata negli affetti

«Non ti assolvere, non ti puoi assolvere. Perché siete un branco di lupi, tutti». L'anatema di una madre a un capo partigiano è stato uno dei momenti forti di «Credettero», lo spettacolo di Piero Marcellini andato in scena a Casnigo in occasione della Festa di Liberazione e pronto a una nuova replica il 4 maggio.

La prima della rappresentazione, portata in scena nel Teatro Fratellanza dall'omonima compagnia nata nel 2009, ha assunto i toni forti della denuncia, evitando la retorica. Gli attori, una trentina in tutto, hanno segnalato con efficacia non già ragioni e torti di ideologie contropposte nella bufera del dopo 8 settembre ‘43, quanto la tragedia lacerante di un'umanità violata negli affetti e nei sentimenti. Ecco allora emergere gli innamorati che si separano su fronti contrapposti oppure il giovane fascista che scopre fra i partigiani il professore di cui andava fiero.

Su tutti e su tutto, compreso il crepitio delle armi da fuoco, si staglia la misericordia di una madre partigiana, che cura un fascista ferito: una “Pietà” di rara efficacia. La scelta di sommare una carrellata di flashbacks, commentata da due narratrici fuori scena, non toglie linearità alla trama, ma nel contempo consente di approfondire le difficili scelte di campo e di coscienza dei protagonisti. La sintesi è tutta nella figura di un maggiore tedesco, magistralmente interpretato da Marcellini stesso, la cui ferrea decisione lascia progressivamente il posto alla rassegnazione e al rimorso, in virtù di interrogatori con i partigiani che diventano confronti sul senso della vita e le virtù dell'uomo.

Le due repliche hanno registrato applausi a scena a aperta e un doppio tutto esaurito che impone ora un nuovo appuntamento, già messo in calendario per venerdì 4 maggio alle 21 sempre al Teatro Fratellanza di Casnigo. Info al 335.4951626, ingresso libero.

e.roncalli

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