Mercoledì 02 Maggio 2012

Il circo in scena in Città Alta
Al teatro Sociale 3 giorni di magia

Al Teatro Sociale si apre il sipario sul favoloso mondo del circo contemporaneo. Dal 4 al 6 maggio la Casa delle Arti ospita la rassegna Teatro-Circo, promossa in collaborazione con Ambaradan (Residenza Teatrale InItinere), un progetto artistico nato a Bergamo con l'intento di esplorare il comico nelle diverse arti dello spettacolo.

In calendario tre appuntamenti con altrettante compagnie, scelte tra le migliori del panorama internazionale. «Il circo contemporaneo - spiega Lorenzo Baronchelli, direttore artistico di Ambaradan e curatore della rassegna - unisce a numeri di acrobatica, giocoleria e clownerie, tipici del circo tradizionale, discipline come il teatro, la danza, il canto, la musica. Oggi i circensi hanno sempre più spesso una formazione multidisciplinare, e questo fa sì che i loro spettacoli siano particolarmente ricchi e suggestivi».

Forte di una crescente popolarità in Europa - Francia e Belgio in primis - e da qualche tempo anche in Italia, il teatro-circo è un genere molto sostenuto dall'Unione europea, anche per il fatto di essere caratterizzato da un linguaggio universale, comprensibile a tutti, al di là delle barriere linguistiche. La vetrina bergamasca non è casuale; intanto perché Bergamo è una piazza tradizionalmente ambita dai circhi, che nella nostra città hanno sempre trovato un pubblico numeroso e attento.

Ad aprire la rassegna venerdì 4 maggio (ore 21), in prima regionale, sarà Circo Zoè, dell'omonima compagnia. «Il loro è un circo-teatro d'impostazione francese - dice Baronchelli - che vede in scena personaggi surreali e atmosfere oniriche, tra lanciatori di coltelli, ombre danzanti, figure sospese nel vuoto». La compagnia, giovane ma molto promettente, è italo-francese, e ne fanno parte anche due artisti (Emiliano Ferri e Simone Benedetti) e un musicista (Diego Zanoli) di origini bergamasche.

Sabato 5 maggio (ore 21) un debutto nazionale per Smashed, spettacolo dedicato alla memoria del giocoliere Rastelli. Una pièce di teatro, danza e giocoleria composta da tableaux vivants e ispirata alle coreografie di Pina Bausch, cui prendono parte nove artisti europei. «Sono veri e propri virtuosi - aggiunge Baronchelli -, la loro è una delle più importati compagnie di giocolieri al mondo. Tra gli interpreti che vedremo in scena segnalo Sean Gandini, che è anche direttore artistico della compagnia, e vanta, come il cognome lascia intendere, origini bergamasche». Chiude la rassegna domenica 6 maggio (ore 17,30) 20 Decibel, del circo contemporaneo El Grito. In scena due soli artisti, l'italiano Giacomo Costantini e l'uruguayana Fabiana Ruiz Diaz, alle prese con acrobazie aeree, danze e giocolerie. Una produzione sostenuta da un gran numero di enti e istituzioni belghe, a riprova dell'importanza che il genere teatrale riveste nel panorama culturale contemporaneo nordeuropeo.

I biglietti degli spettacoli (8 euro il ridotto, 10 euro l'intero) sono in vendita alla biglietteria del Teatro Donizetti e sul sito www.vivaticket.it per gli acquisti online.

fa.tinaglia

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