Lunedì 16 Luglio 2012

Nuova attribuzione per la Carrara
«Quel quadro è del Caravaggio»

Tra i tesori d'arte dell'Accademia Carrara sarebbe custodito un dipinto giovanile di Caravaggio. Si tratta di un olio su tela raffigurante una donna finemente vestita seduta su una sedia, un'opera datata 1588-89 attualmente attribuita a Enea Salmeggia detto il Talpino, pittore originario di Nembro.

Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli, autori della recente – e discussa – ricerca che attribuisce al giovane Michelangelo Merisi anche un centinaio di disegni del fondo Peterzano custodito al Castello Sforzesco, sono convinti che la mano sarebbe invece quella del Merisi.

I due studiosi hanno inserito la loro ipotesi in 13 pagine dei due volumi dell'ebook «Giovane Caravaggio. Le cento opere ritrovate. La scoperta che rivoluziona il sistema Merisi, frutto della ricerca realizzata negli archivi del Gabinetto dei disegni del Castello Sforzesco, dove è custodito il fondo Peterzano, pittore bergamasco che tenne a bottega Michelangelo tra il 1584 e il 1588.

Un lavoro che non convince la comunità degli studiosi, ed è in corso anche un'indagine interna del Comune di Milano per verificare presunte irregolarità nell'accesso al fondo, forse visitato dai due al di fuori degli orari d'apertura.

È solo un'ipotesi dei due studiosi quella relativa al dipinto finora attribuito a Enea Salmeggia: non assomiglia affatto ai Caravaggio della maturità che conosciamo ma secondo Curuz e Fedrigolli l'opera sarebbe, stando ai loro studi comparativi, una prova pittorica di un Merisi ancora decisamente immaturo, che si stava preparando ad andare a Roma, dove dominavano Giorgione e Pulzone e dove si sarebbe confrontato con la scena artistica internazionale.

Tutto su L'Eco di Bergamo del 16 luglio

r.clemente

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