Rossella immortalata da Donizetti
«La Falk, donna bella e simpatica»

L'attrice ha la sigaretta in mano, grandi mani, e le gambe accavallate. Gli occhi sorridono all'uomo che le sta davanti con la matita e il blocco da disegno. Le labbra carnose, i capelli a caschetto, la frangia rimandano a Valentina, il personaggio di Crepax.

L'attrice ha la sigaretta in mano, grandi mani, e le gambe accavallate. Gli occhi sorridono all'uomo che le sta davanti con la matita e il blocco da disegno. Le labbra carnose, i capelli a caschetto, la frangia rimandano a Valentina, il personaggio di Crepax che si affermava in quegli anni.

Erano gli anni Sessanta, l'attrice era Rossella Falk, il pittore Mario Donizetti. Ricorda oggi, tanti anni dopo, Donizetti nell'ampio soggiorno della sua casa antica, in via Rocca: «Rossella Falk era certamente una bella donna, una donna simpatica, piacevole. Le feci il ritratto perché ero stato coinvolto in un progetto da Lucio Ridenti, direttore della rivista "Il Dramma". Il ritratto apparve sulla copertina del numero 334 del luglio 1964. Il progetto riguardava diversi attori e attrici italiani e francesi: dovevo eseguire quattordici ritratti che dovevano diventare altrettante copertine».

La copertina è lì, sul tavolo di Donizetti. Rossella Falk, che se ne è andata da questo mondo domenica, appare con il suo caschetto un po' mosso, l'aria compunta, forse aristocratica, ritratta di tre quarti. Lo sguardo è attento, come se la donna riflettesse attorno a qualche cosa di molto lontano.

Un talento naturale partito da via Torretta, dalla bottega del padre, falegname. I ritratti di Donizetti divennero famosi e a Bergamo arrivarono diversi personaggi spinti dal desiderio di farsi immortalare. Oriana Fallaci, Aldo Croff, Carla Fracci e Rudolf Nurejev, ad esempio. Perché un simile desiderio nell'era della fotografia?

Risponde Donizetti: «La fotografia ferma l'attimo, è l'immagine di un frangente, è fuori dal tempo, per così dire. Il ritratto pittorico è qualche cosa di molto diverso. Bisogna incontrare la persona, passarci parecchio tempo, cercare di andare a fondo nella sua personalità».

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