Giovedì 23 Maggio 2013

Italia, maglia nera della lettura
Leggono 45 concittadini su 100

I numeri parlano chiaro, come spesso accade: anche il mercato del libro è in seria difficoltà. Non soltanto il mondo della distribuzione, delle librerie, ma anche il pianeta editoria soffre. Le librerie tradizionali tuttavia avvertono la crisi in maniera ancora più acuta a causa dell'affermarsi di tre fattori di concorrenza: le vendite attraverso Internet (vedesi Amazon e via dicendo), l'affermarsi degli e-book, la presenza delle grosse catene di librerie, spesso situate nei grandi centri commerciali (ma non soltanto).

La recente chiusura del Caffè Letterario ha sollevato un certo scalpore in città e ha indotto a riflettere. Anche perché la formula del Caffè Letterario di via San Bernardino, inventato vent'anni fa da una veterana del mondo dei libri, Mariuccia Musci, sembrava una formula vincente: libreria, più esercizio pubblico dove bere una bibita, un caffè e fare una chiacchierata, e centro culturale dove dibattere, ascoltare, con personaggi grandi e piccoli della cultura.

E allora riflettiamo anche noi, in tre puntate, questa è la prima, sulla situazione delle librerie e dell'editoria, a Bergamo e non soltanto. Consapevoli che parlare di libri significa sempre parlare di cultura, di riflessione, di pensiero. 

Nel 2011 si calcola che gli italiani lettori di almeno un libro in un anno siano stati 25,9 milioni, 723 mila in meno del 2010. Sono lettori il 45,3 per cento degli italiani. Un confronto con gli stranieri è avvilente: gli spagnoli sono il 61,4 per cento, i francesi il 70 per cento, i tedeschi l'82 per cento e gli americani il 72 per cento. In Italia diminuiscono le vendite e i lettori, e nel 2012 ha cominciato a diminuire, per la prima volta, anche il numero di titoli pubblicati, un calo attorno al nove per cento.

Leggi di più su L'Eco di giovedì 23 maggio

m.sanfilippo

© riproduzione riservata