Da Silvio Orlando a Michele Placido e Ottavia Piccolo per la prossima stagione di prosa al Donizetti - Il programma e le video interviste

Una ricca programmazione che copre un arco temporale che va da dicembre 2022 a maggio 2023, con appuntamenti suddivisi fra Teatro Donizetti e Teatro Sociale.

Da Silvio Orlando a Michele Placido e Ottavia Piccolo per la prossima stagione di prosa al Donizetti - Il programma e le video interviste
Silvio Orlando in la vita davanti a sè
(Foto di Gianni Biccari)

La Fondazione Teatro Donizetti, con Comune di Bergamo, ha presentato la prossima Stagione di Prosa e Altri Percorsi e la sezione Appuntamento con la Storia, asse portante della Stagione dei Teatri, che include anche Eventi Speciali, Operetta, Opera&Concerti e una serie di progetti educativi in via di definizione. Una ricca programmazione che copre un arco temporale che va da dicembre 2022 a maggio 2023, con appuntamenti suddivisi fra Teatro Donizetti e Teatro Sociale.

«Nella stagione che ci vedrà insieme a Brescia “Capitale Italiana della Cultura 2023” il teatro, nelle sue più diverse forme e sfaccettature, sarà protagonista insieme a tutte le performing arts e i due teatri storici - Teatro Donizetti e Teatro Sociale - ospiteranno eventi di grande rilevanza, dalla prosa, all’opera e al jazz», premette Nadia Ghisalberti, assessore alla Cultura del Comune di Bergamo.Per Giorgio Berta, presidente della Fondazione Teatro Donizetti, «la Stagione dei Teatri rappresenta nel suo insieme il perno attorno al quale ruota gran parte delle nostre attività. Attività tutte che necessitano di uno sforzo considerevole che non sarebbe conseguibile senza il supporto del Comune di Bergamo e di tutti coloro, partner sia istituzionali che privati, che ci sostengono. A tutti loro va il ringraziamento mio personale e della Fondazione».

Giorgio Berta, presidente della Fondazione Donizetti: «Nuovo programma di altissimo livello con grandi attori sul palco». Video di Roberto Vitali

Massimo Boffelli, direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti, nel volgere lo sguardo all’immediato futuro, prende spunto da alcuni dati e considerazioni che illustrano i risultati conseguiti nella Stagione dei Teatri 2021-2022: «Dopo i due anni di enormi difficoltà possiamo affermare, non senza legittima soddisfazione, che il pubblico è tornato a frequentare assiduamente il Teatro Donizetti e il Teatro Sociale: le oltre 51.000 presenze complessive fra Prosa, che da sola ha totalizzato oltre 4.000 abbonamenti, Altri Percorsi, che ha registrato un significativo incremento di spettatori, e Operetta, che ha visto confermato il gradimento anche alla luce del ritorno dello spettacolo di fine anno, sono segnali di una netta ripresa. Ripresa che, dispiace constatarlo, non è ancora avvenuta in molte città italiane, anche più grandi della nostra. Segno che Bergamo e i bergamaschi sono profondamente legati alle nostre programmazioni».

Massimo Boffelli, direttore della Fondazione Donizetti: «Un grande programma che porterà ancora nuovo pubblico a teatro». Video di Roberto Vitali

Anche Maria Grazia Panigada, direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, parte dal recente passato e dal presente: «Il viaggio della stagione 2022/2023 si avvia con le vele ancora gonfie della pienezza che abbiamo respirato nella scorsa stagione: il pubblico che, sera dopo sera, ha riempito le platee, i palchi, le gallerie con una partecipazione rara che ha stupito le compagnie e gli artisti ospiti. I tantissimi ragazzi e ragazze che abbiamo accolto. La voglia del dopo spettacolo che abbiamo iniziato a sperimentare al Teatro Sociale. I tanti progetti che sono finalmente potuti ripartire e ci hanno permesso di avviare modalità diverse di coinvolgimento delle nuove generazioni. La gioia di vedere il teatro abitato dai giovani dei corsi per attori, drammaturghi, illuminotecnici, fonici, macchinisti. Ritornare a sentirsi all’interno di una comunità e al servizio del suo territorio». E conclude il suo pensiero: «Ripartiamo, dunque, con un bagaglio ricco di gratitudine e con tante sorprese da svelare durante il viaggio, perché la scelta è di continuare a proporre una varietà di linguaggi e di poetiche che spazino dai classici al contemporaneo, dagli assoli magistrali alle opere di grande respiro corale».

Maria Grazia Panigada: «È una programmazione per tutti i gusti e gli interessi». Video di Roberto Vitali

Il programma

Grandi interpreti e grandi registi, fra i maggiori protagonisti del teatro italiano: i sette titoli in cartellone nella Stagione di Prosa al Teatro Donizetti si preannunciano come «una girandola di personaggi e vite, di testi antichi e moderni che entrano nelle nostre vite, regalandoci momenti di spensieratezza, ma anche spazi nuovi di incontro e di profonda riflessione», come osserva Maria Grazia Panigada.

La Stagione di Prosa prenderà il via, dal 13 al 18 dicembre 2022, con Silvio Orlando e la sua intensa interpretazione de La vita davanti a sé, tratto dall’omonimo romanzo di Romain Gary il cui protagonista, Momò, è un bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di un’anziana ex prostituta ebrea. Un romanzo commovente, attualissimo, che racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia: Silvio Orlando conduce lo spettatore dentro le pagine del libro con la leggerezza e l’ironia di Momò, diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma. L’attore napoletano, fresco premio David di Donatello, sarà accompagnato in scena da un gruppo di quattro musicisti.

A gennaio, dal 10 al 15, il palcoscenico del Donizetti accoglierà il primo di due grandi classici in cartellone, Il berretto a sonagli di Pirandello, e un grande attore e regista che tornerà a Bergamo dopo diversi anni di assenza: Gabriele Lavia.

Dal 31 gennaio al 5 febbraio sarà quindi la volta di Moby Dick alla prova di Orson Welles (tratto dal celebre romanzo di Melville), che il Teatro dell’Elfo presenta in un potente affresco corale, fatto di gesti e suggestioni visive. Regia di Elio De Capitani.

Ancora in febbraio, dal 7 al 12, un altro gradito ritorno: quello di Michele Placido ne La bottega del caffè di Goldoni per la regia di Paolo Valerio. Un allestimento leggiadro come una folata di vento in una piazzetta veneziana.

Sul versante femminile, Laura Marinoni e Elisabetta Pozzi si alterneranno nel ruolo delle due regine in Maria Stuarda di Schiller con la regia, per la prima volta a Bergamo per la Prosa, di Davide Livermore (dal 21 al 26 febbraio). E poi, Ottavia Piccolo, con i solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, racconterà la vicenda di Elda Pucci, sindaco di Palermo per un anno, confermando il suo sodalizio con Stefano Massini, autore del testo (dal 28 marzo al 2 aprile).

Chiuderà la stagione di Prosa, dal 18 al 23 aprile, Arturo Cirillo: con il suo stile scanzonato e ironico, il regista e attore proporrà un originale Cyrano de Bergerac che incontra Pinocchio e strizza l’occhio al varietà musicale, mantenendo la stralunata poesia di Rostand.

Altri Percorsi

Da sempre vetrina di diversi modi di fare ricerca teatrale, utilizzando molteplici mezzi e linguaggi espressivi, con i suoi sette spettacoli, tutti al Teatro Sociale con una sola eccezione, Altri Percorsi 2023 vedrà il ritorno, il 26 gennaio con matinée il giorno dopo, di ATIR con Supplici di Euripide, un testo scelto da tempo dalla compagnia, ma che oggi risuona ancor più potente e tragicamente vicino. In scena, per la regia di Serena Sinigaglia, sette attrici, Arianna Scommegna, Matilde Facheris, Maria Pilar Perz Aspa, Sandra Zoccolan, Francesca Ciocchetti, Giorgia Senesi e Debora Zuin.

Se ATIR è una compagnia che può dirsi di casa a Bergamo, Altri Percorsi ospiterà nel resto del suo svolgimento nuove realtà e nuove proposte per la stessa rassegna, ad iniziare da due compagnie under 35, Sotterraneo e Les Moustaches, poste in apertura e chiusura di programma. I primi, con Atlante linguistico della Pangea (19 gennaio), ci faranno esplorare il mondo delle “parole intraducibili”, vocaboli unici di una lingua che non esistono in altri idiomi ma che racchiudono una stratificazione di significati.

La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza di Les Moustaches (4 maggio) è, invece, uno spettacolo allo stesso tempo immaginifico e vero, surreale nelle visioni, ma concreto nei sentimenti. Racconta con poesia e delicatezza la storia di un ragazzo grasso che vive in una provincia gretta e rurale e che vuole diventare un ballerino.

Due gli appuntamenti in cartellone a marzo: il 2 con Dentro. Una storia vera, se volete di Giuliana Musso, spettacolo nato da un lungo approfondimento sul tema degli abusi in ambito familiare, tema trattato con rispetto, partecipazione e discrezione, ma anche con forte sincerità e denuncia; il 9 con Miracoli metropolitani di Carrozzeria Orfeo (9 marzo) che, con diversissimo registro a testimoniare ulteriormente la diversità di proposte di Atri Percorsi, ci catapulterà all’interno di una vecchia carrozzeria riadattata a cucina, specializzata in cibo a domicilio per intolleranti alimentari.

In Altri Percorsi 2023 troveranno poi spazio due incontri con la cultura letteraria dell’Occidente: Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa, ispirato alle Metamorfosi di Kafka, con in scena il talentuoso danzatore-attore Lorenzo Gleijeses per la regia di Eugenio Barba, uno dei maestri del teatro di ricerca contemporaneo, di Julia Varley e dello stesso Gleijeses (27 aprile); Paradiso XXXIII, lettura dell’ultimo canto della Divina Commedia da parte di Elio Germano accompagnata dalla scrittura sonora di Teho Teardo e da una dimensione visiva avvolgente per la regia di Lulu Helbæk e Simone Ferrari, show and creative director nel Cirque du Soleil (16 febbraio al Teatro Donizetti).

Appuntamento con la Storia

È la sezione nata nella passata Stagione, fortemente voluta da Maria Grazia Panigada «nella consapevolezza che solo riflettendo sul nostro passato possiamo costruire un futuro migliore. Quattro spettacoli, storie di uomini che hanno qualcosa di epico e straordinario nel loro attraversare con coraggio il loro tempo e la loro vicenda umana. Che si tratti di casualità sorprendenti o di scelte politiche precise, in ognuno di loro resta la capacità di sapere cogliere il loro tempo e la forza di lasciare questo mondo migliore di come l’hanno conosciuto».

Il primo personaggio storico che si incontrerà in questo importante viaggio a ritroso nel tempo – tutti gli spettacoli sono previsti al Teatro Sociale - è Giacomo Matteotti, raffigurato da Maurizio Donadoni in Matteotti Medley, in particolare nei momenti del rapimento e dell’assassinio per mano fascista del deputato socialista, il cui impegno morale, civile e politico non va dimenticato (21 dicembre 2022).

A seguire, il 17 febbraio, Ascanio Celestini darà un nuovo saggio della sua abilità affabulatoria, serrata e visionaria in Museo Pasolini: un custode appassionato e preparatissimo, racconta la vita di Pier Paolo Pasolini e la parallela storia di Italia dall’inizio dell’era fascista fino al 1975, anno della morte del grande poeta, scrittore e regista.

Il 6 marzo, giornata dei Giusti, ascolteremo quindi da Alessandro Albertin, in Perlasca. Il coraggio di dire no, la storia di Giorgio Perlasca, commerciante di carni a Budapest che nel 1944, sfruttando straordinarie doti diplomatiche e un coraggio da eroe, riuscì a salvare in soli 45 giorni almeno 5.200 ebrei, evitandone la deportazione e la morte. Replica il 7, matinée.

Sempre al 1944 rimanda Diplomazia (lunedì 17 e martedì 18, matinée, aprile) e precisamente alla notte fra il 24 e il 25 agosto, quando il generale tedesco Dietrich von Choltitz ebbe l’ordine da Hitler di radere al suolo Parigi, di cui era governatore. Il console svedese Raoul Nordling in poche ore usò tutta la sua capacità di parola e di diplomazia per convincerlo a disobbedire e salvare la città. In scena Elio De Capitani e Ferdinando Bruni in un duello di bravura fra ragione e follia.

Incontri intorno agli spettacoli

Attorno ad alcuni degli spettacoli della Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2022-2023 verranno organizzati degli incontri aperti al pubblico e agli studenti in cui attori e registi saranno chiamati a raccontarsi e a rispondere alle domande degli spettatori. Gli incontri sugli spettacoli Matteotti Medley (in collaborazione con Isrec), Supplici, Museo Pasolini, Perlasca. Il coraggio di dire no (in collaborazione con Isrec) e Diplomazia (con Ivo Lizzola, docente dell’Università di Bergamo) avranno luogo al termine delle stesse rappresentazioni, mentre l’incontro attorno a Maria Stuarda si terrà al Teatro Donizetti alle ore 18, con la partecipazione della compagnia e di Francesco Micheli, Direttore Artistico del festival Donizetti Opera. Tutti gli incontri saranno coordinati da Maria Grazia Panigada, direttrice artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti.

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