Mercoledì 07 Maggio 2014

Festival della Cultura al via

con Cawley, Bauman e Marzano

Il simbolo del Festival della Cultura 2014

Michael Cawley, Zygmunt Bauman e Michela Marzano. Tre grandi nomi per dare il via al Festival della Cultura Bergamo 2014. Una rassegna di grande impatto e interesse: giunta alla quinta edizione, tema di quest’anno è la pace, legandosi all’attualità sociale e alle difficili congiunture del nostro tempo.

Il Festival della Cultura Bergamo 2014 prende il via e lo fa in grande stile con la serata «Oltre i confini del presente» in programma giovedì 8 maggio alle ore 21 presso il Teatro Donizetti di Bergamo, organizzata in collaborazione con Sacbo. Un evento che promette di inoltrarsi subito in una delle questioni centrali del Festival, ovvero quella dei confini del mondo. La serata prevede infatti in prima battuta l’intervista a Michael Cawley, Chief Operating Officer & Deputy Chief Executive di Ryanair, la compagnia area low cost che negli ultimi anni ha rivoluzionato il modo di viaggiare.

La serata proseguirà poi con il concerto della Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, diretta da Pier Carlo Orizio, che eseguirà composizioni di Felix Mendelssohn--Bartholdy, di Petr Il’ič Čajkovskij e Rachmaninov.

Grande giornata anche quella di venerdì: Zygmunt Bauman, per riconoscimento unanime uno dei più autorevoli interpreti della «condizione postmoderna», condurrà insieme alla collega Aleksandra Kania un seminario con un gruppo di studenti dell’Università, nella sede di Sant’Agostino. Alle 20.45, invece, nella Sala Oggioni del Centro Congressi Giovanni XXIII, l’autore di «Modernità liquida» e de «La solitudine del cittadino globale» terrà una lectio magistralis sullo stesso tema che ha ispirato il titolo di questa edizione del festival, «Le frontiere del mondo e le speranze degli uomini».

Inoltre, il Festival della Cultura apre la sezione dedicata agli incontri scegliendo un tema di grande impatto: Michela Marzano, filosofa e scrittrice, affronterà infatti il travolgente sentimento dell’amore nell’appuntamento in programma venerdì 9 maggio alle 18 presso il Teatro alle Grazie di Bergamo. L’intervista sarà condotta da Vittorio Bo, membro del comitato artistico del Festival e fondatore di Codice. Idee per la cultura, e si inoltrerà nella difficoltà di definire i confini di questo sentimento, che sembra un moto irrazionale, ma che allo stesso tempo non può definirsi antitesi del pensiero. L’amore ispira le azioni dell’uomo, spinge a interrogarsi ed è una continua sfida per il pensiero razionale. Questo sentimento, complesso e sfaccettato, non deve essere totalmente tacciato di irrazionalità, come è ben descritto dalle parole di Dostoevskij: «La consapevolezza e l’amore, forse, sono la stessa cosa, perché non conoscerete niente senza l’amore, mentre con l’amore conoscerete molto».

Su L’Eco di giovedì 8 maggio l’intervista a Bauman

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