Fiorello e Ricchi e Poveri, è show
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Tutti cantano «Sarà perché ti amo», Fiorello imita Maria De Filippi, standing ovation per Gigi D’Alessio. E il festival di Amadeus batte tutti gli share.

Balla, canta, gioca a tennis, fa il quinto dei Ricchi e Poveri e soprattutto entra in scena dalla scala vestito da Maria De Filippi: Fiorello ha le chiavi dell’Ariston e si comporta da padrone di casa, dettando i ritmi dello show della seconda serata di Sanremo. Forte di un debutto da oltre 10 milioni di spettatori con uno share del 52.2%, il più alto dal 2005, anche Amadeus appare più rilassato nel ruolo di «bravo presentatore» e di «spalla» dell’amico: spinge sull’autoironia tra gag da villaggio turistico e foto da amarcord.

Sono stati 9 milioni 962mila, pari al 53.3%, i telespettatori che hanno seguito in media ieri sera su Rai1 la seconda serata del Festival di Sanremo di Amadeus. Un anno fa, la seconda serata del festival aveva raccolto una media di 9 milioni 144mila spettatori e del 47.3%.

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Il refrain di «C’è posta per te» in sottofondo, Fiore apre lo show scendendo dalla scala, tacchi, parrucca bionda, abitino bon ton nero, l’immancabile caramella in bocca: deve onorare la promessa fatta nella prima serata in caso di successo di ascolti del festival. «Il problema è una parola sola: Techetechetè, questa cosa rimarrà per sempre, ma io ho una famiglia a casa», ironizza «Sembro Boris Johnson piastrato». Ma la sorpresa è la telefonata di «queen Mary»: la signora della tv si presta alla «carrambata», fa i complimenti ad Amadeus e si lascia doppiare dallo stesso showman per il classico «Benvenuti alla 70/a edizione del festival di Sanremo».

Fiorello trasforma l’Ariston in discoteca con Stayin’ Alive, in campo da tennis per un breve scambio con Nole Djokovic («Solo questa racchetta fa il 40%», ride prima di coinvolgere l’amico sulle note di «Terra promessa» di Eros Ramazzotti) e poi canta La classica canzone di Sanremo, «canzone qualunquista, senza polemica sessista, vagamente ambientalista... da qui all’eternità, e adesso andiamo a stravincere Sanremo».

La prima standing ovation della serata è per Fabrizio Frizzi, che proprio il 5 febbraio avrebbe compiuto 62 anni: «Sono convinto che se Fabrizio ci fosse stato ancora, questo 70esimo festival lo avrebbe presentato lui», dice commosso Amadeus mentre arriva sul palco la moglie del conduttore scomparso, Carlotta Mantovan. Tutti in piedi anche per Massimo Ranieri e Tiziano Ferro, che duettano e si emozionano sulle note di Perdere l’amore, e tutti a ballare sul medley dei Ricchi e Poveri, tornati eccezionalmente nell’originaria formazione a quattro: un tuffo negli anni ’70-’80 con La prima cosa bella, Che sarà, Se mi innamoro, Mamma Maria, Sarà perché ti amo.

Superospiti della serata anche Zucchero - che travolge il teatro con i ritmi da black music tra Spirito nel buio, La canzone che se ne va e Consapevole libidine - e Gigi D’Alessio.

Il pugno nello stomaco mercoledì 5 febbraio è la storia del guerriero Paolo Palumbo, 22enne malato di Sla, che propone il brano «Io sto con Paolo» presentato alle selezioni di Sanremo Giovani, e con una voce elettronica racconta la sua lotta contro la malattia, l’importanza di non arrendersi, lo straordinario rapporto con il fratello Rosario, invitando tutti a «continuare dritti per la propria strada», perché non esistono sogni irrealizzabili.

Nel ruolo di signore del festival, le giornaliste del Tg1 Laura Chimenti a Emma D’Aquino, elegantissime negli abiti bianco/nero e argento e finalmente «visibili tutte intere», e Sabrina Salerno che - a parte un piccolo «incidente» con un tacco sulla scala - si sente ancora una «sexy girl» come 35 anni fa quando conobbe Amadeus. E sicuramente lascia esplodere la sua sensualità Elettra Lamborghini, che accenna il twerking con la sua Musica (e il resto scompare), scatenando i social. Gli ospiti si prendono la scena e la gara dei big procede a rilento.

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Ecco il «Gigante» Piero Pelù, Enrico Nigiotti con Baciamo adesso, Levante con Tikibombom, i Pinguini Tattici Nucleari che si scatenano con Ringo Starr, una convincente Tosca con Ho amato tutto. E ancora Francesco Gabbani (Viceversa), Paolo Jannacci (Voglio parlarti adesso), Rancore (Eden). A chiudere la gara, Junior Cally (No grazie), Giordana Angi (Come mia madre), Michele Zarrillo (Nell’estasi e nel fango). Tra i Giovani passano in semifinale Fasma e Marco Sentieri

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