Grandi fotografi per il grande jazz
All’ex Maddalena 70 scatti d’autore

70 scatti di padre e figlio, Maurizio e Federico Buscarino per ripercorrere la storia del jazz. Si apre sabato 8 marzo nell’ex Chiesa della Maddalena la 36ª edizione del Bergamo Jazz Festival in programma a Bergamo dal 16 al 23 marzo.

Sarà inaugurata sabato 8 marzo alle 18 con un evento aperto al pubblico la mostra «Solo Jazz», 70 scatti firmati da Maurizio e Federico Buscarino esposti nell’ex chiesa della Maddalena per ripercorrere la storia di Bergamo e il Jazz, una storia che si perde nel tempo, quasi una vita intera, che ha il suo principio negli anni ’70, colmi di libertà e paure, e che si spinge fino ai giorni nostri, incerti e frastornati, malinconici e contraddittori.

Per ricordare l’emozione che fu e che, in parte, ancora esiste, gli scatti saranno esposti fino al 30 marzo, accompagnati da 160 immagini che scorreranno a ritmo continuo su un video, trasportate da una musica inedita composta da Adelio Leoni e Roger Rota.

La mostra fotografica “Solo Jazz”, curata da Cristiano Calori e Raffaella Ferrari, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo del Comune di Bergamo e il patrocinio della e Provincia di Bergamo, è l’evento che aprirà il festival del jazz e ripercorre le tappe e i volti che hanno portato l’arte musicale di New Orleans a incontrare la Città dei Mille.

A sostenere la mostra come main sponsor è il Gruppo Bracca, azienda bergamasca leader nella produzione di acque minerali, sempre molto vicina alle iniziative culturali del territorio. “Contribuire alla riuscita di eventi che, come in questo caso, valorizzano quanto di eccellente la nostra storia comune ha prodotto nel tempo, ci rende molto fieri – commenta Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca - Dopo tutto, la nostra stessa filosofia lavorativa discende dai valori del luogo in cui siamo nati e in cui da sempre operiamo”.

All’inaugurazione dell’8 marzo parteciperanno, inoltre, i futuri chef dell’Istituto Alberghiero iSchool che delizieranno gli ospiti con gustose delizie culinarie. “Siamo entusiasti di poter fornire il nostro supporto tecnico perché per i ragazzi è un’occasione per dimostrare le competenze apprese nel percorso di studio e per mettersi alla prova con reali sfide lavorative” – precisa Valentina Fibbi, titolare di iSchool.

In mostra scatti che vanno dal tragico 16 marzo 1978, quando la Rassegna Internazionale del Jazz si ferma di fronte al rapimento di Aldo Moro e alla strage della sua scorta. L’incontro musicale andrà comunque in scena qualche giorno più tardi e riempirà il Palazzetto dello Sport di un pubblico nuovo: giovane e appassionato, accorso per assistere alle esibizioni di grandi artisti, come Art Blakey e Kenny Clarke, Illinois Jacquet, Giorgio Gaslini, Claudio Fasoli. E ancora: Dizzy Gillespie, Chico Freeman, Bobby Battle, Don Pullen. Fino a Carrie Smith, Monty Alexander, Gianni Basso, Gianluigi Trovesi e un giovanissimo Roberto Gatto.

Bisognerà aspettare gli anni ’90 per ritrovare lo stesso fermento, la stessa partecipazione. E’ tempo per la Rassegna di spostarsi al Teatro Donizetti dove un pubblico più maturo e affezionato si riunirà per applaudire, tra gli altri: Fabrizio Bosso, Alan Broadbent, Larance Marable, Regina Carter, Rosario Bonaccorso, Charlie Haden, Jim Hall, e tanti altri ancora.

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