Giovedì 15 Settembre 2011

In scena la «Gemma di Vergy»
Al Donizetti si parte con la lirica

Tutto pronto al Teatro Donizetti per il ritorno sulle scene del teatro cittadino di «Gemma di Vergy», di Gaetano Donizetti. Ventiquattro anni separano l'ultima rappresentazione di Gemma di Vergy, sulle tavole del palcoscenico del Teatro Donizetti nel 1987, in occasione del Sesto Festival Donizetti e il suo tempo, dall'attuale riproposizione nell'ambito della sesta edizione del Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti, a cura della Fondazione Donizetti.

La storia di Gemma s'intreccia più volte con quella del maggior Teatro cittadino: fu in cartellone nel 1839, nel 1845, nel 1861, nel 1864 e nel 1877, poi appunto nel 1987 ed oggi. Non casuale la sua programmazione quest'anno, all'interno di un cartellone intitolato a Donizetti Fratello d'Italia: inevitabile il rimando all'impegno del compositore in ambito politico e patriottico, con riguardo particolare per le vicende legate all'Unità del nostro Paese.

Gemma di Vergy, quindi, vicenda drammatica, dai toni tragici e bui (al pari, per intenderci, di Lucrezia Borgia con cui Donizetti aveva raggiunto il successo pieno nel 1833 alla Scala di Milano), composta su libretto di Emanuele Bidera, patriota convinto, a partire dal dramma di Alexandre Dumas padre Charles VII chez ses grands vassaux rappresentato al parigino Teatro Odéon soltanto pochi anni prima, nel 1831.

Gemma di Vergy che proprio 150 anni fa, nel ricordato 1861, fu interpretata dagli stessi cantanti che qualche sera prima dell'esecuzione dell'opera intonarono per il pubblico bergamasco, in un clima di acceso patriottismo, l'Inno di Giuseppe Garibaldi.

«La sera del tredici andante [13 gennaio 1861, come si legge sulla “Gazzetta di Bergamo” del 15 gennaio dello stesso anno, ndr.] eseguivasi dagli attuali artisti di canto l'Inno di Giuseppe Garibaldi, scritto dal più popolare dei poeti viventi, il sig. Luigi Mercantini. L'inno, sia detto fra noi, ha il tocco e l'ispirazione di un vero inno italico, assai più della così detta Marsigliese, italiana del Prati. I molti cittadini accorsi al trattenimento, ruppero spesse fiate in frenetici applausi al figlio d'Italia, al soldato dell'umanità, il quale ha stampato un'Epopea su questa terra, che diverrà più bella col giro dei secoli. Nella gioia che si scolpiva sul volto di tutti, in quel grido di ebbrezza, il pubblico era sopraffatto dall'idea sublime che il suo grido entusiasta era l'annunzio imminente della libertà di Roma e di Venezia. [...]. E nel mentre con l'Inno salutavasi in Garibaldi l'apostolo della libertà, il guerriero della nostra nazionalità, l'uomo senza pari nella storia dei tempi moderni, il novello Washington, il miracolo vivente d'ogni più nobile e santo sentire [...]».

S'è detto pochi giorni dopo l'esecuzione dell'Inno a Garibaldi, gli stessi cantanti che ne furono interpreti salirono nuovamente sul palcoscenico del Donizetti per la prima delle recite di Gemma di Vergy: era la sera del 23 gennaio 1861. Accolta con entusiasmo dal pubblico bergamasco, Gemma teneva dietro a una serie di recite non fortunatissime dei verdiani Masnadieri e a lei si affidava il compito di richiamare in Teatro un pubblico finalmente più numeroso.

Veniamo così all'attuale messa in scena di Gemma di Vergy e alla versione dell'opera che sarà proposta al pubblico di Bergamo. Si tratta di una nuova edizione della Fondazione Donizetti, riveduta sull'autografo (custodito presso l'archivio storico Ricordi) da Livio Aragona.

Specificamente «la nuova edizione prospetta una diversa economia dei piani dinamici. [...]. Ne risulta un ruolo dell'orchestra assai più discreto, e la necessità di una maggiore calibratura dei pesi sonori e del gioco dinamico dei colori orchestrali»; vi «sono state inserite le numerose indicazioni di cambio di andamento disseminate nell'autografo [...], che suggeriscono scelte esecutive orientate alla resa di un tempo di scorrimento assai libero e flessibile. [...] si è ricondotto all'originaria stesura donizettiana un certo numero di minute difformità delle linee vocali [...]. [...] nella nuova edizione rivista sull'autografo risulta aggiunta una serie di didascalie che rivelano quanto l'immaginazione musicale di Donizetti procedesse di pari passo con la sua immaginazione scenica e teatrale, in funzione della quale la musica detta tempi e caratteri espressivi» (Livio Aragona). Queste, quindi, le novità a cui “andrà incontro” il pubblico del Donizetti; novità che interessano il colore orchestrale, la sfera dinamica, ma anche l'andamento temporale della vicenda, oltre che la conduzione vocale; novità affidate all'interpretazione di un direttore, di un regista e di una compagnia di canto che propone interpreti di grande fama ed esperienza nel repertorio della prima metà Ottocento.

Teatro Donizetti
Venerdì 16 settembre ore 20.30
Domenica 18 settembre ore 15.30
Gemma di Vergy Tragedia lirica in due atti di Emanuele Bidera Musica di Gaetano Donizetti Nuova edizione riveduta sull'autografo a cura della Fondazione Donizetti Gemma Maria Agresta Conte di Vergy Mario Cassi Tamas, giovine arabo servitore di Gemma Gregory Kunde Ida di Greville Kremena Dilcheva Guido, affezionato del Conte Leonardo Galeazzi Rolando, scudiero del Conte Dario Russo Maestro concertatore e Direttore d'orchestra Roberto Rizzi Brignoli Orchestra e Coro del Bergamo Musica Festival Direttore del coro Fabio Tartari Regia Laurent Gerber Regista collaboratore Alfonso Liguori Movimenti coreografici Tiziana Colombo Scene e Costumi Angelo Sala Luci Claudio Schmid Nuova Produzione e Nuovo Allestimento Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti Accademia di Arti e Mestieri del Teatro alla Scala di Milano Sopratitoli in Italiano e Inglese

Come è accaduto lo scorso anno per le farse di Donizetti e Mayr, anche la produzione di Gemma di Vergy suggella il sodalizio e la collaborazione tra il Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti e l'Accademia di Arti e Mestieri del Teatro alla Scala di Milano.

INFORMAZIONI Ingresso alle recite di Gemma di Vergy da Euro 13.00 a Euro 66.00. Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro Donizetti: dal lunedì al sabato ore 13.00-20.00; nelle domeniche di spettacolo dalle ore 14.00 alle ore 15.30. Gli altri appuntamenti sono ad ingresso libero.

www.bergamomusicafestival.it

www.donizetti.org

a.ceresoli

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