«Odissea, un viaggio senza meta» in mostra alla Corte di San Tomè

Almenno San Bartolomeo L’esposizione di venti opere dell’artista bergamasco Giuseppe Albergoni sarà presentata oggi (11 marzo) alle 18, con ingresso libero.

«Odissea, un viaggio senza meta» in mostra alla Corte di San Tomè

Si inaugura oggi alle 18, nella Corte di San Tomè ad Almenno San Bartolomeo, la mostra dedicata all’opera di Omero, «Odissea, un viaggio senza meta», con venti opere dell’artista bergamasco Giuseppe Albergoni. Promosso da Fondazione Creberg e curata da Angelo Piazzoli, Selene Carboni e Sara Carboni , sarà visitabile fino al 26 marzo. In questo progetto Giuseppe Albergoni – artista informale di origini bergamasche – invita il visitatore a ripercorrere personaggi e vicende appartenenti al poema omerico quali Calipso, Nausicaa, Polifemo, le Sirene, Euriclea, il viaggio di Telemaco, la reggia di Alcinoo, il viaggio di Ulisse nell’Ade, l’anima del Tebano Tiresia, la Strage dei Pretendenti, il sonno soave di Penelope e Odisseo, Atena («Dea dagli occhi lucenti»). Nel catalogo edito da Fondazione Creberg e distribuito gratuitamente, le opere sono accompagnate, a fronte, dai versi di riferimento legando ciascun dipinto ai relativi passaggi omerici in un intento di valorizzazione e di diffusione della conoscenza di un grande capolavoro della letteratura antica.

«Un itinerario mentale di approfondimento che ci invita ad andare oltre l’apparenza»

«Le suggestive opere dell’artista – sottolinea Angelo Piazzoli – sorprenderanno i visitatori per la loro eleganza e capacità evocativa. L’intonazione di fondo dell’opera di Albergoni è un sostanziale ermetismo che richiede, a chi guarda i dipinti, una attività di ricerca e di introspezione che, andando al di là della prima impressione, consente di cogliere piani e soggetti di primo acchito invisibili. L’artista ci impone un itinerario mentale di approfondimento che ci invita ad andare oltre l’apparenza, a ricercare un messaggio di forte valenza etica o estetica che egli pone nel recondito del dipinto, quasi criptandolo».

L’uso dei materiali

«Le ortogonalità su cui si fonda da sempre il lavoro di Albergoni – spiega Selene Carboni , storica dell’arte – lasciano spazio alla sperimentazione: il sapiente uso dei materiali, dal legno al gesso, dal tessuto al pastello, dalla tempera all’inchiostro, trovano spazio in un piccolo formato rettangolare che richiama alla mente la sezione aurea, la proporzione divina. Superfici sovrapposte, collage, texture inusuali, macchie di colore evocano, in modo semplice ma cristallino, un avvenimento o un luogo scelto intenzionalmente dall’artista. La semplificazione nella resa della complessità dell’opera originale è volta ad aiutare il fruitore nella metabolizzazione delle sue diverse sfaccettature. Semplificare significa scomporre ciò che è difficile e le opere di Albergoni comunicano molto di più di quello che l’immagine descrive a livello cognitivo. La lettura si fa simbolica e si compie il trasporto di significato necessario a passare da un’altra, dalla pittura alla poesia».

Gli orari

L’esposizione sarà visitabile dalle ore 10-12 / 14.30 - 17 nei seguenti giorni: sabato 12 marzo – domenica 13 marzo; sabato 19 marzo – domenica 20 marzo; sabato 26 marzo – domenica 27 marzo. «In Odissea – conclude Angelo Piazzoli – proponiamo un percorso intenso, dal contenuto stimolante per chi voglia accettare una sfida intellettuale. Il carattere informale delle opere ci mette a disposizione spazi sconfinati di evocazione, lasciando piena libertà al nostro pensiero che – nell’ascoltare i versi omerici – può librarsi nell’immaginare, senza vincoli precostituiti, ciò che ci viene poeticamente narrato, tornando a noi stessi e alle nostre origini».

Tutti i dettagli sul sito www.fondazionecreberg.it

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