Premio di Narrativa Bergamo, vince «Organsa» di Mariangela Mianiti

«Organsa»di Mariangela Mianiti - pubblicato dalla casa editrice Il Verri nel gennaio 2021 - ha vinto la XXXVII edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo.

Premio di Narrativa Bergamo, vince «Organsa» di Mariangela Mianiti

Nelle preferenze della Giuria Popolare il libro di Mariangela Mianiti ha ottenuto un totale di 43 voti e ha preceduto «Splendi come vita» (Ponte alle Grazie 2021) di Mariagrazia Calandrone accreditato di 30 voti. Al terzo posto con 11 voti «Nel nome del diavolo» (il Saggiatore 2020) di Lorenzo Alunni seguito al quarto posto con 9 voti da «Il grande lottatore» (NN editore 2020) di Antonio Franchini. Infine «I Pellicani» (Miraggi Edizioni 2020) di Sergio La Chiusa con 6 voti. 

Questo il verdetto comunicato nella serata di venerdì 18 giugno nella splendida cornice dei portici del Palazzo della Ragione nella Piazza Vecchia in Città Alta, finalmente con un ritorno dal vivo, in presenza contingentata e in sicurezza ma con una grande voglia di rincontrarsi di persona per ascoltare gli scrittori conosciuti attraverso le pagine dei loro libri, e presentati sapientemente nei mesi precedenti in dirette streaming da Maria Tosca Finazzi (tutte rivedibili dal sito del Premio e in You Tube).

Dopo i ringraziamenti ai protagonisti del Premio e ai loro Sostenitori da parte del conduttore Max Pavan, la serata si è aperta con tre interventi: l’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Nadia Ghisalberti e Antonio Terzi, p residente di Confesercenti. Entrambi soci fondatori del Premio ne hanno sottolineato l’importanza per una promozione alla lettura di qualità, non è mai venuto meno infatti il loro sostegno grazie al quale si è potuta dare una continuità anche in tempi di pandemia, senza rinunciare a un appuntamento culturale dall’ampio consenso della nostra comunità, con il rilievo nazionale che lo caratterizza. Alle loro parole hanno fatto seguito quelle di Dario Zoppetti per la Fondazione della Comunità Bergamasca, che da tanti anni sostiene il Premio riconoscendogli il valore culturale ed educativo che lo vede impegnato anche nelle attività sociali con le scuole e il carcere.

Ha preso quindi la parola per introdurre questa XXXVII edizione il Presidente Massimo Rocchi: «Chi avrebbe potuto immaginare ad aprile di due anni fa, alla nostra ultima cerimonia di premiazione, che sarebbe accaduto tutto questo - ha detto -. Torniamo come tanti Robinson alla realtà uscendo dalle nostre caverne e dai nostri gusci. Come dice Pessoa, bisogna “diminuire il contatto con la realtà e aumentare l’analisi di quel contatto”».

Si sono poi alternati sul palco i cinque scrittori finalisti che nel corso della serata sono stati protagonisti di cinque significative conversazioni con Max Pavan, conduttore come sempre dalle competenze di attento lettore che approfondisce e sintetizza i contenuti salienti di ogni singolo libro in concorso. L’attore e doppiatore Niseem Onorato, ha creato una suggestiva atmosfera «letteraria» leggendo alcune delle pagine più significative di ogni opera in concorso.

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