Severgnini stasera al Donizetti
Presenta «Se la vita è un viaggio»

Per la Fiera dei Librai, giovedì 24 aprile alle 21 sale sul palco del Donizetti Beppe Severgnini per presentare, in una veste insolita e teatrale, il suo nuovo libro «La vita è un viaggio» (Rizzoli), che è già in testa alle classifiche.

Per la Fiera dei Librai, giovedì 24 aprile alle 21 sale sul palco del Donizetti Beppe Severgnini per presentare, in una veste insolita e teatrale, il suo nuovo libro «La vita è un viaggio» (Rizzoli), che è già in testa alle classifiche. La messa in scena (ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria alle casse della Fiera) è «una variante del libro» in salsa molto continentale: il titolo dello spettacolo è «La vita è un viaggio (e l’Europa è casa nostra)».

Sul palco con Severgnini ci saranno due tipiche «Italians» di oggi, che sembrano uscite dai suoi libri precedenti: l’attrice teatrale Marta Isabella Rizi, che il giornalista ha conosciuto anni fa a Oxford, ed Elisabetta Spada, una cantautrice che si muove tra Belgio e Francia: «L’ho incontrata a Bruxelles: ha una voce da brividi. Ed è anche spiritosa e simpatica».

«Uso questo mio ultimo libro - spiega - per fare un ragionamento sull’Europa, in vista delle elezioni: trovo sbagliato e anche triste che gli unici che ne parlano con passione siano i nemici dell’Europa. Ce ne sono dovunque, e sono anche brave persone: io però amo l’Europa, ci credo, sono convinto che vada migliorata ma anche difesa».

Se «La vita è un viaggio», lei dice di non avere mete da indicare ma solo «consigli per la traversata».

«La destinazione la decide chi viaggia. Ma una guida, come sappiamo, è utile».

Nella vita non sempre le cose vanno come speravi: lei invita anche a evitare consolazioni facili.

«Ci sono tanti imbroglioni in giro, che si camuffano con l’ideologia, con la New age, con la politica... Purtroppo in qualche caso anche con la religione. Mi sembra che la Chiesa stessa, con Papa Francesco, abbia capito i pericoli: un conto è ispirare, un conto plagiare. Io non voglio fare il guru. Vorrei essere d’aiuto ai miei lettori per ragionare, ma non ho fondato corsi per sviluppare la personalità, o una setta...».

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