La Calabria operosa e senza paura nel libro dedicato a Nicola Gratteri
Nicola Gratteri legge il libro a lui dedicato

La Calabria operosa e senza paura
nel libro dedicato a Nicola Gratteri

Il volume di monsignor Luigi Ginami racconta storie di coraggio, a partire dal magistrato che lotta per il cambiamento.

«Vivo senza farmi condizionare dalla paura». Una frase simbolo quella del magistrato Nicola Gratteri, il protagonista del nuovo volume di monsignor Luigi Ginami. Il bergamasco, presidente dell’Associazione e della Fondazione Santina onlus, è autore del nuovo libro «Nicola» insieme al giornalista della Rai Enzo Romeo. «In realtà, è tutta colpa di don Gigi. Perché lui ha sempre un bisogno interiore fortissimo di aiutare il mondo – ha scritto Gloria Fontana, coordinatrice editoriale della collana “Volti di speranza”–. Dove trova uno spiraglietto per esserci anche lui, si infila. Così ha fatto con la Calabria. E così incomincia ad esplorare il mondo calabrese» ha commentato il giornalista ed è proprio così perché il sacerdote bergamasco, dopo viaggi intercontinentali sempre nel tentativo di aiutare i deboli e indifesi, ha rivolto stavolta lo sguardo verso la Calabria.

Il nuovo libro di mons. Ginami, nella foto il magistrato Nicola Gratteri legge il testo a lui dedicato

Il nuovo libro di mons. Ginami, nella foto il magistrato Nicola Gratteri legge il testo a lui dedicato

Ormai ci siamo abituati al suo modo di trovare storie ai margini del mondo, con la sensibilità di chi cerca riscatto, sostegno, voglia di raccontare un pezzo di mondo. Il nuovo volume raccoglie il racconto di una Calabria intensa e operosa, con la storia di numerose personalità che danno lustro all’Italia: dal cardiologo Franco Romeo allo chef Filippo Cogliandro fino alla segretaria della Cgil degli immigrati della Piana Celeste Lo Giacco. Pezzi di vite e di coraggio, per una Calabria che continua a lottare e che vuole essere differente e soprattutto non vuole essere indifferente: dai racconti emerge un messaggio di speranza, oggi più che mai importantissimo, mentre la pandemia spersonalizza vite e si diffonde a macchia d’olio. Da qui un bisogno di riaffermare la solidarietà, il sostegno, il contrasto dell’illegalità e dell’individualismo esasperato, dell’egoismo. «Ho viaggiato in tutto il mondo come giornalista. Gran parte di questi viaggi li ho fatti con gli ultimi tre Papi. Ma, inevitabilmente, ho un debole per la mia terra natale e torno quando posso – ha scritto nell’introduzione del libro il corrispondente dell’Agenzia Reuters in Italia Phil Pullella –. Non c’è dubbio che i calabresi oggi vivono molto meglio rispetto al 1958. Ma, come leggerete in questi racconti molte cose non sono cambiate».

La copertina del libro

La copertina del libro

Approfondita la storia di Nicola Gratteri: «Io sono innamorato di questo lavoro, sono un tossicodipendente da questo lavoro. Ma se non pensassi che possiamo cambiare, farei un altro lavoro. Credo che la Calabria, anche insieme a voi, la cambieremo, nel giro di un paio d’anni la cambieremo. Facendo le cose come si devono fare, nel giro di un paio di anni racconteremo una Calabria diversa», don Luigi riporta il discorso del magistrato fatto durante un’audizione alla Commissione parlamentare Antimafia. Nel libro c’è anche la storia di Franco Romeo, il cardiologo che ha conosciuto Santina, la mamma di don Gigi, il quale con determinazione lotta per i malati più fragili, i malati di cancro e di cuore in una Calabria colpita dalla pandemia e in perenne emergenza sanitaria.

Per informazioni sul libro della collana «Volti di speranza» e sulla fondazione che prende il nome dalla mamma di mons. Ginami, consultare il sito internet www.fondazionesantina.org.

LE INFO ONLINE SUL LIBRO

L’associazione Santina Zucchinelli ha quindi deciso che i ricavi del testo saranno indirizzati a un centro residenziale per anziani di Sant’Andrea dello Jonio (Villa della Fraternità) per ricordare il centenario della nascita del suo fondatore don Edoardo Varano.

«Il dolore di questo ultimo anno, soprattutto a Bergamo, ci ha reso più attenti agli altri – commenta don Gigi -. Il dolore non ci ha chiuso e ci ha aperto al prossimo, alla sofferenza degli altri, vicini e lontani, come coloro che in Calabria continuano a lottare e a sperare in un mondo migliore».


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