L’asino a strisce di Gaza
Una grande storia d’amicizia

Ci sono storie che spesso classifichiamo sbrigativamente come «piccole» fidandoci soltanto dell’apparenza: copertine 10 per 20, una sessantina di pagine in tutto, moltissimi disegni. Ma poi, leggendole, ci sorprendono mostrandosi «grandi».

Ci sono storie che spesso classifichiamo sbrigativamente come «piccole» fidandoci soltanto dell’apparenza: copertine 10 per 20, una sessantina di pagine in tutto, moltissimi disegni. Ma poi, leggendole, ci sorprendono mostrandosi «grandi».

È il caso di «Un asino a strisce» (Salani) di Giorgio Scaramuzzino e Gek Tessaro. Talal è un bambino che vive a Gaza, un posto dove a scandire le giornate sono attacchi ed esplosioni. Gli piace tantissimo andare allo zoo dove ha fatto amicizia con una zebra, Aidah. Ma un giorno la guerra gliela porta via. Al vecchio custode dello zoo si spezza il cuore pensando che quel bambino tornando non la troverà più perciò cerca un modo per consolarlo.

Gli è rimasto soltanto un asino, allora spende i pochi soldi che ha per ridipingerlo «a strisce» in modo che sembri una zebra. Talal però reagisce male: si sente tradito e se la prende con il custode per l’inganno. Solo dopo capisce la bellezza di questo gesto e allora sì, riesce a tornare allo zoo. Una bella storia da cui partire per raccontare la guerra anche ai bambini. Una storia che aiuta a capire, consola, illumina la realtà con un tocco di speranza. Lo spunto è arrivato a Scaramuzzino, attore e regista oltre che scrittore, da una notizia di cronaca. Incisive e insieme delicatissime le illustrazioni di Gek Tessaro, già premio Andersen. Questa storia è già destinata a trasformarsi in uno spettacolo teatrale.

Info utili

Un asino a strisce

Giorgio Scaramuzzino e Gek Tessaro

Salani

pp. 64

euro 7,90

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