Rimetti in ordine la casa e migliorerai la tua vita

Rimetti in ordine la casa
e migliorerai la tua vita

«In questo libro svelo il metodo per riordinare una volta per tutte e non ritrovarsi mai punto e a capo». Due righe e abbiamo già capito perché «Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita» (Vallardi) ha venduto nel mondo oltre due milioni di copie e in Italia è arrivato in pochissimo tempo all’ottava edizione, rendendo l’autrice, Marie Kondo, una superstar.

Simone Weil scriveva che «l’ordine è il primo bisogno dell’anima» e i giapponesi prendono quest’idea molto sul serio, al punto che l’arte del riordino è una disciplina e un ambito di specializzazione universitaria. Marie Kondo ci si è dedicata fin da bambina, ha studiato e ne ha fatto una professione: è una «consulente domestica». I suoi corsi non sono frequentati soltanto da «casalinghe disperate» ma uomini d’affari. Per partecipare alle sue lezioni ci sono sempre lunghe liste di attesa.

«Per prima cosa - scrive Marie - buttate ciò che non serve; poi riordinate tutto in modo definitivo, senza tralasciare nulla»: un programma da urlo, snocciolato così, in poche parole. Il premio, però, è appetitoso: l’autrice sostiene che molti dei suoi allievi non solo sono riusciti a mantenere la casa in ordine ma, dopo aver riordinato tutto, hanno visto migliorare sensibilmente molti aspetti della loro vita, come il lavoro e la famiglia.

Il metodo suggerito non è affatto dolce o graduale: è radicale, richiede di cambiare mentalità e non sorprende quindi che dopo averlo applicato molti scrivano di aver portato una rivoluzione nel loro modo di vivere. «Riordinando - scrive Marie Kondo - si mette in ordine il passato, di conseguenza si prende coscienza di che cosa conta davvero nella nostra vita e di ciò che invece non serve; di ciò che bisogna fare e di ciò che bisogna lasciarsi alle spalle».

Il segreto, quindi, del successo di questo libro e del metodo è che non si limita a indicare una sequenza di azioni da compiere, perché ciò che bisogna fare «è noto anche a un bambino di prima elementare». Si tratta piuttosto di compiere di un’indagine interiore, di sciogliere i nodi che impediscono all’ordine di concretizzarsi: «Riordinare è al 90% un atto mentale».

Mettere ordine costa fatica, la Kondo non lo nasconde, non offre facili ricette, ma un indirizzo, una direzione. Affascinante, ma sull’efficacia non ci sbilanciamo.


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