«Un uomo temporaneo» in libreria Storia di lavoro, cambiamento e libertà

«Un uomo temporaneo» in libreria
Storia di lavoro, cambiamento e libertà

È uscito il 21 aprile «Un uomo temporaneo», il nuovo romanzo di Simone Perotti, autore del saggio best seller «Adesso basta - Lasciare il lavoro e cambiare vita». Una storia anarchica, visionaria e profondamente vera.

Il protagonista del romanzo – edito da Frassinelli – è Gregorio, un uomo d’azienda. Un quadro intermedio di una grande multinazionale in crisi. Una mattina riceve – come molti altri colleghi – una lettera di sospensione, totalmente pretestuosa. È l’inizio di un classico processo di mobbing, che in breve lo porterà a non avere più un ufficio, una scrivania, un ruolo.

Ma Gregorio, diversamente dai suoi colleghi nella stessa situazione, non si dimette, non denuncia, non grida, non minaccia, non cerca soldi, risarcimenti o soddisfazione. Continua ad andare a lavorare. Ogni giorno. Non avendo più una scrivania dove stare o una mansione specifica da svolgere gira per l’azienda, parla con le persone, cerca di dare una mano, di rendersi utile. Soprattutto, scopre persone, luoghi, conosce l’immensa azienda intorno a lui. Ascolta. Capisce. Mette insieme i pezzi. Inizia così un’avventura professionale e umana che segnerà per sempre la sua vita e quella dei suoi colleghi.

Un profondo atto d’accusa al mondo del lavoro, ma al contempo un romanzo magico eppure realistico, avvincente, toccante, a tratti malinconico, ma alla fine profondamente ottimista, perché come dice il suo protagonista: «L’ottimismo radicale non è un’illusione, ma una convinzione». Non fosse altro che per l’evidente convenienza: se bisogna credere a qualcosa che non esiste, come l’incidenza dell’imperscrutabile, meglio credere in qualcosa di utile.

La copertina del romanzo

La copertina del romanzo

Simone Perotti (Frascati, 28 dicembre 1965), per 19 anni ha lavorato in azienda, nel settore della comunicazione, poi ha deciso di cambiare e ha lasciato il posto fisso. «L’ordine è stato: sovvertire i pesi – scrive l’autore sul suo blog –. Poco tempo per il lavoro, molto per la vita. Ho lasciato soldi, carriera, quel piccolo potere conquistato, e ora scrivo, che credo sia il motivo per cui sono nato, e navigo, per vivere ma anche per non perdermi. Scrivere è la mia vita. Navigare il mio sostentamento».

Il primo saggio «Adesso Basta – Lasciare il lavoro e cambiare vita» (Chiarelettere), uscito nell’ottobre 2009, racconta le tappe, i dubbi e le fatiche di quel cambiamento. È diventato un best seller e ha acceso anche in Italia i riflettori (e un vivace dibattito) sul «downshifting» – letteralmente «scalare marcia» – per riappropriarsi della propria vita, spesso schiacciata dal lavoro e dal consumismo. Temi che riaffiorano nei romanzi dell’autore e che sono stati anche al centro di una trasmissione di Rai 5, condotta nel 2012 dallo stesso Perotti in giro per l’Italia per raccontare le storie di chi, come lui, ha cambiato vita.


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