La prova costume fa paura?
Si può «resettare» il fisico

Programmi personalizzati per rimettere in equilibrio l’organismo e perdere peso. La parola all’esperto.

La prova costume fa paura? Si può «resettare» il fisico
Estate, tempo di «prova costume»

La prova costume è ormai vicina e pensate di non avere più tempo per eliminare i chili di troppo? Vi sbagliate. Qual è la soluzione? «Resettare» l’organismo. Con un piano alimentare appositamente studiato potrete depurare, riequilibrare il vostro corpo e iniziare a perdere peso, trovando così la giusta motivazione per continuare e avere uno stile di vita più salutare. Ma come si fa a resettare e ripartire da zero? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Cristina Robba, responsabile dell’ambulatorio di nutrizione clinica del Policlinico San Marco e nutrizionista di Smart Clinic, struttura sanitaria del Gruppo Ospedaliero San Donato all’interno del Centro «Le Due Torri» di Stezzano (035.0690881), dove potrete sottoporvi all’impedenziometria e alla calorimetria, due esami semplici e non invasivi che vi permetteranno di iniziare la dieta con il piede giusto.

Dottoressa Robba, in che modo si resetta l’organismo?
«Dopo una visita medica utile a valutare con attenzione lo stato metabolico, si propone un preciso schema di trattamento nutrizionale «misto», ovvero una dieta con schema «a pendolo» e con assunzione di integratori, drenanti e ricostituenti del tessuto connettivo che, associati all’alimentazione, possono migliorare e potenziare i risultati. Questo consente in una decina di giorni di riequilibrare, depurare l’organismo, perdere velocemente qualche chilo per poi ripartire, con un benessere ritrovato, a seguire alimentazione corretta»

Ma di cosa si tratta?
«Dopo una o due giornate di adattamento, in cui vengono dati suggerimenti dietetici, si parte con uno schema alimentare prescritto dal medico da seguire per una durata di circa 3-4 settimane, in cui un pasto, generalmente quello serale, è sostituito con un integratore proteico e il secondo consiste nell’introdurre alimenti proteici e glucidi a basso indice glicemico in quantità personalizzate e a ritmo alternato tra loro accompagnati da abbondanti verdure».

E cosa succede dopo questi primi 10/15 giorni?
«Viene elaborato un programma di consolidamento e stabilizzazione, della durata di 4 settimane, senza sostitutivi del pasto, ma inserendo nella dieta pochi grassi, carboidrati complessi a basso indice glicemico (soprattutto cereali integrali), proteine di origine animale ma soprattutto vegetale, vitamine, minerali e fibre. Se necessario, in questa fase si può associare anche un’integrazione con sostanze che favoriscono la sintesi di collagene da parte delle cellule della pelle in modo da mantenere i tessuti elastici e quindi contrastare l’effetto tessuti “flaccidi” che in genere si manifesta durante la dieta, soprattutto se non si è più giovanissimi/e. Dopo questo periodo, si passa alla costruzione della dieta “personalizzata” vera e propria, che tiene conto dei ritmi lavorativi e dei gusti personali. Questo schema consente di ottenere, in un tempo relativamente breve, lo smaltimento del grasso accumulato con un dimagrimento mirato a carico della massa grassa, di mantenere la massa muscolare e il trofismo cutaneo ma soprattutto educare il paziente ad abitudini nutrizionali sane».

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