Trump, Putin e la fine dell’Isis

Trump, Putin
e la fine dell’Isis

Al Baghdadi, lo pseudo-califfo dello pseudo Stato islamico, non era un terrorista mediatico come lo era stato, ai suoi tempi, Osama bin Laden. Due comparsate in tutto: la prima il 5 luglio del 2014, quando aveva tenuto, presso la Grande Moschea di Mosul, il suo discorso inaugurale da califfo; la ...

Trump, Putin
e la fine dell’Isis

Al Baghdadi, lo pseudo-califfo dello pseudo Stato islamico, non era un terrorista mediatico come lo era stato, ai suoi tempi, Osama bin Laden. Due comparsate in tutto: la prima il 5 luglio del 2014, quando aveva tenuto, presso la Grande Moschea di Mosul, il suo discorso inaugurale da califfo; la seconda, e ultima, quasi cinque anni dopo, il 29 aprile di quest’anno, con il solito kalashnikov al fianco e minacce per tutti. Ora è morto, si è fatto saltare insieme con tre dei suoi figli per non essere catturato dai commandos americani che, con l’aiuto di chissà chi (ma Donald Trump ha calorosamente ringraziato i russi e i curdi…), l’hanno stanato a Idlib, nell’area ancora controllata dalle milizie islamiste.

Tienanmen e la memoria

Tienanmen
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È l’anniversario più indesiderato. Nessuno vuole ricordare piazza Tienanmen e il bagno di sangue ordinato dal compagno Deng. Le informazioni sono poche e ancora ...