La frontiera d’Europa     dove muore l’umano

La frontiera d’Europa
dove muore l’umano

I dittatori e i governanti più cinici fanno leva sull’oblio mediatico per nascondere le loro nefandezze, un manto nero che copre fatti tragici all’opinione pubblica. È ciò che sta accadendo lungo il confine tra Bielorussia e Polonia, dove poche migliaia di profughi, tra i quali centinaia di bambini, in fuga …

La frontiera d’Europa
dove muore l’umano

I dittatori e i governanti più cinici fanno leva sull’oblio mediatico per nascondere le loro nefandezze, un manto nero che copre fatti tragici all’opinione pubblica. È ciò che sta accadendo lungo il confine tra Bielorussia e Polonia, dove poche migliaia di profughi, tra i quali centinaia di bambini, in fuga da Stati pericolosi come Afghanistan, Siria e Iraq sono dispersi nella foresta in una zona inaccessibile alle organizzazioni non governative (ong) del soccorso e a giornalisti, fotografi e cameramen internazionali. In quell’area oscurata sono morti finora 22 migranti, di freddo e di stenti. La miccia di questa crisi è stata la decisione del satrapo di Minsk, Alexander Lukashenko, di rispondere alle sanzioni imposte dall’Ue alla Bielorussia per la persecuzione degli oppositori, organizzando viaggi di migranti dal Medio Oriente per poi dirigerli verso Lituania e soprattutto Polonia, in territorio dell’Unione europea quindi.

Fine del mondo? Svolta epocale

Fine del mondo?
Svolta epocale

Apocalisse climatica. Tempo scaduto. Condanna a morte globale. Sono solo alcune delle espressioni utilizzate da leader e attivisti mondiali, poi rimbalzate sui principali media …