Domenica 20 Luglio 2014

Chiara «scoperchia» Liv/inthebox
Nuova linea made in Bergamo

Liv/inthebox, una modella

Ha una timidezza signorile, silenziosa ma appassionata, felice e sincera nei suoi 23 anni. La pelle chiarissima, lunare, e gli occhi azzurri che ti rapiscono. Poi arriva quel biondo paglierino dei capelli e il pearcing sotto il labbro che la rendono più rock, in un contrasto vitale e infinito. Chiara Marcoleoni lascia senza fiato: ha stoffa da vendere la ragazza, con i suoi abiti strutturati, una simbiosi col mondo orientale e linee architettoniche pulite e incredibilmente contemporanee. E femminili.

Giovane ma ricercata, nello stile e nella sua filosofia di creare una moda che sappia catturare l’attenzione. Che non sia banale, precostituita, ma definita nelle geometrie, attenta alle proporzioni con un dettaglio in più, nelle misure degli shorts, nel taglio della giacca, nella spallina del vestito o fusciacca dell’abito che rendono la sua prima collezione moderna e dinamica.

E siamo all’inizio di un progetto il cui nome è, a sua volta, tutto un mondo da scoprire. «Liv/inthebox» è il marchio, che è ora anche un sito web (livinthebox.com) e presto sarà un atelier in centro a Bergamo. Per il momento in via Corti 6 Chiara lavora e disegna, cuce e progetta insieme a Ilaria Barcella che collabora per la parte grafica e la segue nella comunicazione sempre più di immagini e forme.

«Ho sempre guardato gli abiti con una certa curiosità – spiega Chiara, poche parole mentre ti punta con lo sguardo trasparente in un abito disegnato da lei da una seta disegnata da Kenzo -. Così come scoprendo le arti, dal cinema al teatro, sono sempre partita dal “vestire”, nelle sue evoluzioni storiche». Autodidatta si è messa a cucire, per poi finire a Brescia alla Laba (Libera Accademia di Belle Arti) da dove è uscita con una prima collezione avveniristica. «L’ispirazione? Il Giappone e il profondo e intenso colore nero. Sono partita da Yamammoto, Miyake e Rei Kawakubo e ho creato una linea dai tessuti ricercati e le linee pulite ed essenziali» spiega. Il concept unisce la tradizione artigianale italiana con un design d’avanguardia: «Cerco di parlare per immagini, di raccontare le sensazioni attraverso i materiali e le forme. Nei miei abiti convive la dualità del tessuto naturale e tecnologico, in un connubio di sensazioni tattili ma anche visive. per creare un’atmosfera in cui l’abito possa vivere».

Vivere nel «vuoto, inteso però “positivamente”: come creatore e contenitore di ogni possibilità. Come fattore necessario nell’esistenza del pieno. Dell’essere».E tutto finisce nella «box/scatola» dove, oltre all’abbigliamento, ci sono accessori, bijoux moderni, collane etniche, giochi di forme e colori. «L’intento è di creare particolari collezioni di moda, puntando sul hand-made e made in Italy, cercando anche di collaborare con giovani artisti per dare visibilità ai talenti che ci circondano». Partendo da Bergamo, con il sogno di «creare una piattaforma per giovani talenti negli ambiti più disparati: dalla musica all’arte, dal videomaking alla grafica fino all’illustrazione».

E l’ispirazione è tutta negli occhi profondi di questa ragazza che vive determinata un progetto che può crescere di passione e talento. «Sono all’inizio, ma nel mio contenitore metto un blog di progetti d’arte e musica, fotografia e contaminazioni culturali». Un percorso che la vede pronta a investire: nell’e-commerce su livinthebox.com ma anche in un negozio in centro a Bergamo. Per una collezione no season, di colori neutri e puliti: nero e bianco, i contrasti, il grigio o il fango.

Ci sono anche le righe e toni caldi, dall’amaranto all’ocra, su forme sempre geometriche, capi versatili, «che non si facciano condizionare dall’uso e dal tempo». Lei che è lunare ed eterea. con questi abiti femminili e ricercati. In evoluzione. Nelle forme, con i capi che prendono posto nello spazio, protagonisti silenziosi e intensi.

Fabiana Tinaglia

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