Dalla spazzatura all’alta moda, gli abiti degli studenti del Fantoni in finale - Foto

Concorso Si chiama «Junk Kouture», è un concorso internazionale ideato per sensibilizzare i giovani sul tema del riuso e della sostenibilità ambientale.

Dalla spazzatura all’alta moda, gli abiti degli studenti del Fantoni in finale - Foto

Finale nazionale raggiunta per i ragazzi della Scuola d’Arte Andrea Fantoni che hanno guadagnato un posto nella prestigiosa rassegna internazionale Junk Kouture. Ispirare la creatività degli adolescenti, e aumentare la loro consapevolezza verso la sostenibilità, attraverso la creazione di design straordinari con materiali ordinari e trascurati: questa la mission del contest Junk Kouture.

Un progetto mondiale al quale la Scuola d’Arte Andrea Fantoni ha partecipato con le classi IA, IB e II A del Liceo Artistico e con la 5F del Centro di Formazione professionale per lo shooting fotografico. Su un totale di 40 abiti selezionati per la finale in tutta Italia ben 11 sono stati scelti tra quelli dei ragazzi del Liceo Fantoni (su un totale di 12 presentati dalla scuola). Appuntamento il 23 maggio a Milano, presso Talent Garden, per gli esiti del concorso italiano e l’ulteriore selezione di una decina di abiti che si contenderanno la vittoria internazionale (data e luogo ancora da definire).

Junk Kouture made in Fantoni

Educare le nuove generazioni ad una nuova visione, meno consumistica e più sostenibile, significa portare l’attenzione anche verso materiali poco nobili, inconsueti, utili per realizzare abiti che siano sorprendenti e dei veri pezzi unici.

Sono stati tre mesi di duro lavoro per le classi IA, IB e IIA del Liceo Artistico della Fantoni, coordinate dalla professoressa Anna Bulla. Abiti realizzati con sacchi della spazzatura, filo per reti, scarti: «Come passo iniziale – spiega la professoressa Anna Bulla – i ragazzi sono stati invitati a riflettere su questo contest al cui centro sta l’attività di riciclo. Hanno svolto ricerche sui social e nel web cercando informazioni sui materiali che più inquinano e quelli, tra gli inquinanti, che hanno più visibilità.

Da questi elementi, si è fatta poi un’analisi dei materiali selezionati e delle loro caratteristiche, quale ad esempio la plasticità. Dalla materia si è passati alla fase teorica con la produzione dei veri e propri bozzetti degli abiti».

Ne è risultata una vera collezione moda composta da 20 abiti: «È stato un lavoro molto intenso, tanto impegnativo per ragazzi di I e II, eppure la qualità raggiunta ha dato molta soddisfazione così come la notizia che il lavoro sia stato selezionato a livello nazionale. Siamo molto emozionati per questo».

Lo shooting fotografico

Ogni maison valorizza i propri prodotti attraverso sapienti scatti; così anche per la collezione Junk Kouture made in Fantoni. Gli studenti del V anno indirizzo Fotografico del CFP hanno studiato gli abiti della collezione e pensato a come fotografarli, ipotizzando pose, luci e punti di vista adatti ad ogni vestito. Con il coordinamento dei professori Lorenzo Manzoni e Alessandro Villa, hanno realizzato uno shooting fotografico professionale in grado di esaltare ogni abito, e utile alla partecipazione al concorso finale.

Il contest

«Junk Kouture», iniziato 10 anni fa come un piccolo concorso di moda indipendente per le scuole medie e superiori, nel nord-ovest dell’Irlanda, ha coinvolto fino ad oggi oltre 350.000 studenti, divenendo il più grande evento di educazione per la eco sostenibilità per i giovani di tutto il mondo. Il team di Junk Kouture, infatti, sta organizzando contest in Francia, Italia, Stati Uniti, Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti.

A inizio settembre 2021 è stata lanciata la prima edizione del progetto Junk Kouture in Italia, in concomitanza con la riapertura delle scuole. L’idea di Troy Armor, l’imprenditore irlandese fondatore di Junk Kouture, era di creare una piattaforma dove i giovani creativi potessero esprimere il proprio talento, progettano abiti da indossare nati dalla spazzatura di tutti i giorni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA