La Russia? Non fa paura a Bresciani    Verso Pitti con le calze allo champagne
In alto da sin. Massimiliano e Fabio Bresciani. Sotto a sin. le calze allo champagne e calze in cashmere e seta

La Russia? Non fa paura a Bresciani

Verso Pitti con le calze allo champagne

Secondo monomarca a Baku dopo Mosca, il calzificio di Spirano cresce anche sull’intimo. E a Firenze ci saranno le calze allo champagne.

Non ci saranno le calze celebrative con le frasi tratte da opere letterarie, né quelle più scherzose realizzate per il Pitti sul gioco. I fratelli Massimiliano e Fabio Bresciani quest’anno hanno pensato a qualcosa di più frizzante: un trattamento allo champagne per una linea di calze in seta e cashmere che celebra anche Expo. Che dire, decisamente sofisticata e per un pubblico molto danaroso questa special edition, pubblico che è poi sempre più il target di riferimento dell’azienda di Spirano.

Il calzificio torna il 13 gennaio al Pitti e punta infatti sui mercati esteri, ogni anno riferimento della loro produzione: «In Italia facciamo il 10% de nostro fatturato – commenta Massimiliano Bresciani, continuiamo invece ad espanderci fuori dai confini nazionali: il 25% negli Usa, sempre stabile, il 35% in Europa; la Russia si conferma solida con il 18% del nostro fatturato».

Le calze allo champagne di Bresciani

Le calze allo champagne di Bresciani

Russia che sicuramente sta soffrendo, ma che non preoccupa Bresciani: «Dopo Mosca, abbiamo appena aperto un monomarca a Baku, 20 mq su una delle vie del lusso più importanti, tra la boutique di Bottega Veneta ed Hermes». Un passo in avanti di quello sviluppo commerciale già definito nelle scorse stagioni dato l’accordo siglato dall’azienda bergamasca con un partner locale: «Abbiamo altri tre monomarca in programma – continua -. La crisi del rublo? Il problema sono i russi che non vengono più in Italia e che hanno bloccato tutta una fetta di mercato che gravitava attorno a questo tipo di turismo di alto livello». E aggiunge: «I russi che acquistano le nostre calze spendono con valuta in euro o dollari. Questo Stato è storicamente sempre stato un Paese dalle grandi frenate e dalle grandi accelerazioni: le programmazioni qui sono da fare a lungo termine». Con invece a breve termine nuove aperture in programma: «Ormai a Londra, nel nostra showroom a Chelsea, abbiamo creato un vero e proprio monomarca – commenta Bresciani -. Adesso l’attenzione è su Parigi, per una boutique nel 2016».


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola il 7 gennaio
Fabiana Tinaglia Giornalista de L'Eco di Bergamo

© RIPRODUZIONE RISERVATA